Attenzione
Come ripartire dopo una delusione
I precedenti della storia recente del club nerazzurro: da Brescello a Braglia
PISA. Smaltite rabbia e delusione, il Pisa riparte. Interessante il caso di Carpi e Trapani. Due squadre che nel giro di un anno sono passate dalle lacrime di disperazione a quelle di gioia: promozione diretta per la compagine siciliana ai danni del Lecce, che poi in finale playoff è stato beffato dall’undici emiliano.
Pochi però nella storia sono i casi di rivalsa nel giro di 12 mesi. In passato anche Livorno (nel 2001-02), Napoli (2004-05) e Grosseto (2006-07) sono state proiettate da una finale persa alla B diretta. Come il Carpi, solo altri tre casi di seconda chance consecutiva nello spareggio decisivo, in favore di Catania (2001-02), Monza (2006-07) e Verona (2010-11). Soltanto i brianzoli sono incappati in due debacle di fila, per colpa del Pisa di Braglia.
Positivo l’esempio delle finaliste perdenti 2011-12, mentre quelle del 2010-11 (Salernitana e Atletico Roma) non solo non ebbero una seconda possibilità, ma fallirono entrambe, avendo puntato evidentemente tutto sulla B.
Purtroppo la nostra città è esperta di cadute ma anche di risalite, che non sempre però sono state immediate. Dopo la semifinale persa con il Brescello nel 2000, ci vollero tre anni per tentare una rivincita nei playoff. La società nerazzurra, allora presieduta da Gerbi e Posarelli, sembrò reagire immediatamente, annunciando subito gli ingaggi di Rovaris e Sordo. Una rosa parzialmente rivoluzionata, ma ancora in mano a Francesco D’Arrigo, non resse alle prime sollecitazioni del campionato e addirittura rischiò di rimanere invischiata nella zona calda. Vissuta ancor più pericolosamente l’annata 2001-02, con la costante contestazione nei confronti della proprietà, prima dell’avvento della famiglia Mian-Gentili, che agganciò i playoff al primo tentativo.
Anche nell’estate 2003 il Pisa sembrò reagire vigorosamente, ma alla delusione si sommarono altre due batoste: il mancato ripescaggio in B a vantaggio della Fiorentina e la penalizzazione (cancellata a fine stagione) relativa al presunto illecito commesso prima della finale con l’Albinoleffe. Un triplo carico di negatività a cui i nerazzurri non seppero resistere. Per tornare a giocarsi i playoff (stavolta vincendoli con Piero Braglia in panchina) ci vollero quattro stagioni: due deludenti (nel 2003-04 e nel 2004-05), una ad estremo rischio (la salvezza ai playout nel primo anno della presidenza Covarelli) e quindi finalmente una a segno.
Massimo Berutto
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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