Sicurezza
L’esempio del Trapani ecco come ripartire dopo una delusione
PISA. Quale Pisa uscirà dal mercato estivo? Adesso è il momento delle voci, delle indiscrezioni e dei primi affari. Si preannunciano parecchie novità in rapida sequenza, dal momento che dovranno...
PISA. Quale Pisa uscirà dal mercato estivo? Adesso è il momento delle voci, delle indiscrezioni e dei primi affari. Si preannunciano parecchie novità in rapida sequenza, dal momento che dovranno essere rimpiazzati i giocatori (soprattutto under) non riscattati o tornati alla casa madre per fine prestito, oltre eventualmente agli svincolati ed a Buscè, che si è ritirato.
Qualcuno potrebbe tornare a Pisa su nuove basi (Sbraga? Scappini?), come capitò lo scorso anno a Gatto, Tulli e Benedetti. Dopo una sconfitta pesante il dilemma è sempre lo stesso: meglio confermare gran parte di un gruppo consolidato, che ha dimostrato tutto il suo valore mancando di pochissimo una grande impresa, o è preferibile rivoluzionare, per estirpare alla radice delusione e negatività che chi ha perso faticherà a smaltire?
Carpi e Trapani hanno vinto il campionato dopo un passo falso in una finale playoff, adottando strategie diverse. Gli emiliani avevano cambiato metà squadra e l’allenatore (inizialmente Tacchini-Cioffi al posto di Notaristefano, infine Brini, che da febbraio ha completato l’opera) mentre i siciliani si sono rimessi in moto con il medesimo mister (Roberto Boscaglia) e praticamente la stessa rosa.
Ripartire dal tecnico sconfitto ha premiato il Pisa solo una volta (Luca Giannini, promosso in A nel 89-90 dopo la retrocessione), ma a scendere in campo, ovviamente, erano i giocatori. Romeo Anconetani si affidò a 10 confermati, di cui 8 titolari trasferiti direttamente dalla massima serie al campionato cadetto. Cuoghi, Piovanelli, Dolcetti, Cavallo, Boccafresca, Lucarelli, Been, Incocciati i big di quella compagine, schiacciasassi insieme al Torino.
Nel 2003, all’indomani della finale playoff di Bergamo, il gruppo venne conservato addirittura in blocco (17 giocatori su 20, via solo Bolla, l’infortunato Costantino e Varricchio), ma Simonelli, regolarmente al suo posto, non seppe ricreare il medesimo entusiasmo.
Non sempre gli stravolgimenti sono stati forieri di vittorie: nell’estate 2000 il confermato Francesco D’Arrigo dalla squadra che si fermò nella semifinale Pisa-Brescello estrasse appena 5 elementi (Baraldi, Zattarin, Belluomini, Greco e Niccolini), ma i nuovi non si dimostrarono all’altezza dei predecessori.
Massimo Berutto
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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