Sicurezza
Arbitri in festa per sette promozioni
Antonio Giua e Lorenzo Bertani passano alla Can professionisti. La soddisfazione del presidente della sezione “Gianni”
PISA. E’ l’ora di tirare le somme per gli arbitri della sezione pisana “R. Gianni”: come ogni anno, alla fine della stagione sportiva, si guarda ai risultati dei sacrifici e del grande impegno svolto. Anche questo finale ha sorriso a chi tra i pisani ha aspirato durante la stagione corrente al passaggio agli organi tecnici nazionali o per chi già viaggiava nelle alte e prestigiose categorie ed ha ambito a traguardi sempre più alti.
«Si tratta di ragazzi che ogni domenica mettono in campo la passione che alimenta la fame di arrivare ed ogni speranza di raggiungere i propri sogni», dice Carlo Fiaschi, presidente della sezione “Gianni”. Ed ecco gli arbitri promossi in ordine di categoria.
Antonio Giua ha 25 anni ed è laureato in Ingegneria Gestionale. Dopo un anno in cui si è tolto molte soddisfazioni dirigendo da arbitro gare di altissimo spessore, ha concluso un’annata con i fiocchi con il passaggio alla Can Pro.
Lorenzo Bertani ha 25 anni ed è laureato in Medicina. Riuscito a condurre da arbitro una stagione ad alto livello, ha ottenuto il passaggio alla Can Pro.
«Si tratta di due ragazzi - spiega Fiaschi - che durante la loro permanenza di tre anni alla Can D hanno dimostrato, vista soprattutto la giovane età, grandi doti atletiche, tecniche e comportamentali, meritandosi un posto tra i professionisti. La sezione è orgogliosa di averli tra le proprie fila».
Carlo Lazzeroni ha 39 anni ed è dipendente della Regione Toscana. Dopo aver condotto una grande stagione da osservatore arbitrale nella prima categoria utile nazionale, la Cai, approda alla categoria superiore riuscendo a convincere l’organo tecnico responsabile: è stato inserito nell’organico degli osservatori arbitrali della Can D.
Mario Baglivo ha 40 anni ed è un insegnante. Dopo un grande passato da arbitro di calcio a 5 a livello nazionale (ha mancato per un soffio il titolo di arbitro internazionale di calcio a 5 e diretto nel 2009 la finale della Coppa Italia di Futsal), si mette in luce per le sue doti tecniche anche da osservatore degli arbitri di calcio a 5, dopo aver osservato gare in territorio regionale fino ad essere proposto per la categoria superiore, tornando così a salire sugli spalti dei palazzetti dello sport della Can 5.
Alberto Catastini ha 26 anni è laureato in Scienze Motorie e studente di Infermieristica. Dopo aver condotto una stagione ricca di soddisfazioni e riconoscimenti per le sue capacità atletiche, tecniche e comportamentali, e dopo aver diretto gare sul territorio regionale dall’alto coefficiente di difficoltà con grandi risultati, riesce a raggiungere il traguardo prefisso all’inizio della stagione: il passaggio alla Cai (Commissione Arbitri Interregionale).
Paola Devilla ha 28 anni, è laureata e specializzata in Ingegneria Biomedica: lavora per un’azienda che gestisce apparecchiature biomedicali. Dopo i tanti sacrifici fatti che le hanno permesso di poter scendere ogni domenica sui campi toscani, essendo residente in Sardegna per motivi lavorativi, è riuscita a dimostrare il suo valore tecnico, mantenendo alto il nome della sezione pisana nel territorio regionale, proponendosi a pieno titolo al passaggio in Can D. Paola, assistente arbitrale, originaria di Nuoro, si trasferisce a Pisa per motivi di studio all’età di 18 anni e il suo primo giorno in terra pisana si mette subito alla ricerca della sede della sezione degli arbitri, quella che oggi le permette, insieme alle sue doti tecniche, di festeggiare un traguardo così importante come quello della Can D. Con il suo tocco “rosa”, che non è abituale in questo ambiente, ha dimostrato le capacità che le hanno permesso di mettersi in luce ed essere apprezzata dagli addetti ai lavori. Questa passione per l’arbitraggio, trasmessa dal padre (ex arbitro della sezione di Nuoro), permette dopo molti anni alla sezione pisana di vantare una rappresentante del gentil sesso anche a livello nazionale.
Fabrizio Ferri ha 33 anni ed è direttore di un ufficio delle Poste Italiane. Ha svolto la funzione di osservatore arbitrale sui campi del territorio toscano con capacità, merito e la sensibilità di intuire la prospettiva dei giovani arbitri toscani che ha visionato durante tutta la stagione sportiva, frutto della grande esperienza acquisita proprio sui campi regionali dove nel passato ha diretto con grande maestria. Fabrizio, giovane osservatore della scuola pisana, si propone come osservatore per la categoria Cai, dove militerà per la prossima stagione sportiva.
«Questi risultati, frutto del lavoro della gloriosa scuola pisana - conclude Fiaschi - premiano non solo ragazzi che sono l’avvenire dell’arbitraggio pisano, esempio per comportamento e grandi valori umani prima ancora che sportivi, ma anche tutti coloro che hanno creduto in loro».
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