Gioco
Pisa, in arrivo un gruppo di under voci sul ritorno del bomber Perna
Società ancora in attesa del nuovo regolamento sui contributi per i giovani: l’indicazione è quella di una squadra titolare con età media inferiore ai 25,5 anni. Interesse per Bollino (Palermo)
PISA. Incertezza e grandi discussioni sui criteri di ripartizione dei contributi federali nel 2013-14. Non c’è ancora niente di ufficiale, ma la direzione è quella di una regola basata sull’età media della squadra: in Prima Divisione dovrebbe essere inferiore ai 25,5 anni. Sembrava che la norma dovesse riguardare nello specifico la rosa, invece dovrebbe riferirsi agli undici giocatori in campo dal primo minuto. Mentre le sostituzioni negli ultimi 30 minuti dovrebbero essere svincolate da ogni calcolo sull’età media. Prima, invece, gli allenatori dovranno controllare le carte di identità dei calciatori, ma anche sfoderare la calcolatrice, per verificare che la somma delle età divisa per 11 dia un valore che non sfori la soglia di 25,5. Ma il Pisa 2012-13, a spanne, quanto era lontano dagli standard che potrebbero essere richiesti dalla Lega nella nuova annata?
Pisa under 24. La rosa che si è presentata ai nastri di partenza del campionato 2012-13 era complessivamente di età inferiore a 24 anni, precisamente 23,958 considerando la classe di nascita degli effettivi. In realtà la media era addirittura più bassa dato che alcuni giocatori avrebbero festeggiato il compleanno a torneo in corso (ad esempio Buscè e Barberis, rispettivamente il più anziano e il più giovane della truppa). A gennaio il Pisa è leggermente invecchiato rinunciando a tre 1992 (Bianchi, Carroccio e Strizzolo) e un 1989 (Lanzolla) in favore di un 1990 (Carini) e di un elemento del 1988 (Pedrelli). In realtà nel finale Pagliari ha dato spazio pure al 1994 Brillanti. Tenendo conto del ritiro di Buscè, con le sue 37 primavere (38 a dicembre), si tornerebbe sotto quota 24. Quindi anche confermando tutti gli altri trentenni o ultratrentenni (Favasuli, Mingazzini, Sabato, Colombini, Pugliesi), sebbene invecchiati di un anno, e sostituendo gli under tornati alle rispettive case madri con ragazzi del 1993-94 si rimarrebbe sul filo dei 24 anni e ben sotto i 25.
I 25 anni di Latina. Nella finale playoff di ritorno il Pisa sceso in campo al 1’ aveva esattamente 26 anni di età media in base al millesimo dei calciatori, ma rapportata all’inizio del campionato la cifra scende a 25 (sono passati 10 mesi), anzi più in basso visto che alcuni giocatori spengono le candeline da settembre in poi o comunque dopo il 1 luglio, inizio ufficiale di ogni stagione. In quella squadra c’era Buscè e non Favasuli (squalificato): nel cambio (8 anni di differenza) si “risparmia” ancora qualcosa sul calendario e si “ammortizza” l’invecchiamento degli altri over.
Tanti giovani in arrivo. Dunque, il Pisa della finale di ritorno potrebbe rappresentare un valido modello a “prova di contributi” per il 2013-14, con 6 under 21 (comprendendo anche il 1991 Sepe) e 5 anziani, di cui fino 4 (ad esempio Favasuli, Mingazzini, Sabato e Colombini) potrebbero raggiungere o superare tranquillamente la trentina. Ma tanti giovani sono comunque destinati ad arrivare, considerate le partenze di Sepe, Benedetti, Rozzio, Sbraga, Suagher, Barberis, Rizzo e Gatto. Chi potrebbe arrivare? Ieri circolavano voci su Marino Bollino, classe 1984, attaccante della Primavera del Palermo. Altro nome quello del cursore di fascia Giuseppe Zampano, cartellino della Sampdoria, 12 presenze nel Portogruaro. Lucchesi è al lavoro cercando di sfruttare nuovamente i suoi buoni uffici agli alti livelli calcistici. L’indiscrezione più forte della giornata è però quella su un possibile ritorno di Raffaele Perna, autore due campionati fa di 16 gol in nerazzurro. Tornato al Cittadella, anche per colpa di un infortunio, non ha avuto fortuna. Perna, classe 1986, cerca il rilancio e il feeling con Pagliari è evidente. Sul giocatore, come riporta Tuttomercatoweb, ci sarebbe anche l’Entella, società ambiziosa. Molto dipende dai costi della trattativa, anche se la volontà dell’attaccante potrebbe fare la differenza.
Francesco Loi
Massimo Berutto
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