Italia
Pagliari e Sanderra, destini opposti
Conferma per il nerazzurro battuto ai playoff, sostituito invece il vincitore
PISA. Dino Pagliari è stato confermato dopo la sconfitta nella finale di Latina, mentre il suo rivale Stefano Sanderra, che aveva assaporato la serie B, è stato costretto a cederla al collega Gaetano Auteri, anche lui battuto, con la Nocerina, dai laziali nei playoff. Adesso però si prospetta una doppia sfida, degna della tempra del condottiero marchigiano: il mister nerazzurro dovrà superare una statistica non favorevole, inseguendo l’ardua impresa di ripetersi ai massimi livelli cercando contemporaneamente di scacciare il ricordo di una finale persa.
Il primo ostacolo è soprattutto personale: da 5 anni nessun allenatore è rimasto a Pisa per un’intera stagione. L’ultimo Giampiero Ventura nel 2007-08. Nell’Ac Pisa 1909 mai un mister ha iniziato e chiuso un campionato. Un primato, non troppo positivo, ereditato da Piero Camilli (che mai, tra Grosseto e Pisa, si è affidato fino in fondo a un trainer) e confermato anche in assenza dell’ex socio di riferimento. Lo sa bene Pagliari, subentrato nel 2010-11 (quando ancora il Comandante era in sella) e nell’ultima annata, ed esonerato due campionati fa. Un addio anticipato anche per Ventura (poco prima della retrocessione del 2009), Indiani, Cuoghi e, per ultimo, Pane.
Nella storia del Pisa un solo allenatore, confermato dopo un insuccesso, ha saputo prendersi una rivincita a distanza di 12 mesi. Ci riuscì Luca Giannini nel 1989-90: subentrò l’anno precedente senza poter evitare la retrocessione in B, ma fu lui a guidare l’immediato ritorno in massima serie. Ci riprovò nel 1991-92, ancora dopo una discesa dalla A, ma stavolta fu licenziato nel giro di tre giornate. In particolare non hanno avuto fortuna i tecnici protagonisti di grandi sogni infranti nei playoff: dopo una conferma più che doverosa, Simonelli (dopo la finale di Bergamo) e Ventura non ripeterono le gesta dell’anno precedente andando incontro all’esonero, mentre D’Arrigo concluse stancamente il torneo post Brescello (2000-01).
Massimo Berutto
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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