Il Tirreno

Pisa

Il Pisa è pronto per la grande impresa

di Antonio Scuglia e Antonio Tognoli

Ore 16, arriva il Perugia: davanti a 12mila spettatori l’andata della semifinale playoff. Buscè recupera, Gatto in attacco

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PISA. Pisa-Perugia: ci siamo. Dopo quindici giorni di spasmodica attesa è arrivato il momento della grande sfida. All’Arena (ore 16) il Pisa si giocherà una buona fetta di qualificazione alla finalissima. Vincere contro gli umbri sarebbe fondamentale per presentarsi tra sette giorni al “Curi” più possibilità: al Pisa il regolamento impone di segnare almeno un gol in più degli avversari nella doppia sfida. Dopo la rifinitura di ieri mattina all’Arena sotto un’intensa pioggia, sembrano essere pochi i dubbi per Dino Pagliari, che dovrà rinunciare a Mingazzini. Allo stadio ieri anche l’avvocato e tifosissimo Andrea Bottone: «Oggi sarà una giornata importante per tutti gli sportivi, come abbiamo visto dalla risposta dell’acquisto dei biglietti».

La formazione. Risolti quasi tutti i dubbi. Davanti a Sepe, difesa a quattro con (da destra) Sbraga, Suagher, Colombini e Sabato. In mediana spazio a Barberis e Favasuli, sugli esterni Buscè a destra (con mascherina protettiva) mentre a sinistra è ballottaggio Rizzo-Pedrelli, con il primo favorito. In attacco Pagliari riproporrà la coppia Gatto-Scappini.

Tifosi. All’Arena ci sarà un gran colpo d’occhio. Venduti sino a ieri sera 11.000 biglietti. Molti tifosi anche ieri mattina erano in fila al Pisa Point per acquistare gli ultimi tagliandi di tribuna superiore (gli unici rimasti), che oggi non saranno in vendita. I cancelli dell’Arena apriranno alle ore 13,30. Quindi il consiglio per tutti gli sportivi è quello di entrare in anticipo per evitare lunghe code. Ripristinati anche i vecchi varchi: per tribuna autorità, onore e stampa l’accesso sarà da via Galuppi. Per la gradinata l’accesso sarà quello di via Bianchi. Ci sono ancora 350 biglietti di tribuna superiore: le biglietterie dello stadio resteranno aperte fino alle 12, gli altri punti vendita resteranno aperti ovviamente secondo i rispettivi orari.

L’avversario. Il Perugia ha trascorso la vigilia all’Hotel Plaza di Viareggio. In mattinata il Grifo ha sostenuto un leggero allenamento allo stadio dei Pini. Non è partito l’ex nerazzurro Matteo Anania, dolorante a una alla caviglia. Nella formazione, schierata da Camplone con il consueto 4-3-3, ci sono ancora due dubbi da sciogliere: ballottaggio a centrocampo tra Dettori e Moscati, con il secondo (ex Livorno) che pare favorito, e in attacco tra Tozzi Borsoi e Ciofani. Ma Camplone sembra orientato a scegliere il suo bomber, che sin qui ha realizzato 12 gol. Nell’altra semifinale, alle ore 17 (diretta Rai), scenderanno in campo Nocerina e Latina.

L’arbitro. Fabio Maresca di Napoli ritrova il Pisa a distanza di neppure un mese. Il fischietto partenopeo (un consulente commerciale di 32 anni) aveva assistito nel derby di Prato alla quarta vittoria di Pagliari. Nell’occasione, un dubbio rigore a carico del Pisa, il gol di Rizzo viziato da un fuorigioco di Perez e due espulsioni (giuste)ai lanieri. Maresca aveva diretto i nerazzurri anche in occasione della vittoria sulla Carrarese (3-1). Due precedenti più datati: la sconfitta per 1-0 nel 2011-12 a Terni contro avversari in 9 e la vittoria di 3 anni fa a Chioggia per 2-5, con un rigore di Vagnati ed i locali in 10. E il Perugia? Gli umbri, curiosamente, hanno incontrato Maresca in entrambe le sfide con il Frosinone: 2-2 allo stadio Curi con un rigore a favore e vittoria per 1-0 al Matusa.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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