Il Tirreno

Pisa

Playoff, 200 posti in più in curva Nord

di Antonio Scuglia
Playoff, 200 posti in più in curva Nord

Venduti sinora 7500 tagliandi, riprende stamani la caccia al biglietto con i seggiolini “liberati” alla fine della prelazione

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PISA. La riunione della Commissione di vigilanza ha portato solo parzialmente le buone notizie che ci si aspettava: 1700 posti in più all’Arena, dei quali 200 per i pisani (in curva Nord). Niente aumento, invece, per la gradinata.

Il prefetto Tagliente ha annunciato al tg di 50 Canale che è stato deciso di «aumentare la capienza di 1.700 posti totali da parte della Commissione apposita, compatibilmente al mantenimento della sicurezza. Più aumento in Curva Sud per i tifosi ospiti così da non farli andare in altri settori».

Le motivazioni sono sia di ordine pubblico che tecniche. Da una parte, con la quasi triplicazione dei posti loro riservati in curva, i tifosi ospiti saranno di fatto dissuasi dall’acquisto di biglietti in gradinata o in tribuna evitando così pericolose promiscuità. Dall’altra, esistono spazi “chiusi” nei settori pisani, cioè spazi che non hanno l’agibilità. Senza fare giri di parole: se si vende un biglietto in quei settori e uno si fa male, ci va di mezzo chi ha firmato l’agibilità.

La notizia non ha certo reso felici i tifosi nerazzurri, ma le reazioni sono state composte.

Ieri sera alle 19 erano stati venduti 7500 biglietti: virtualmente esaurite curva Nord, gradinata e tribuna inferiore. Alcune centinaia di abbonati però non hanno fatto valere la loro prelazione e stamani alle 9.30 anche il Pisa Point metterà in vendita quei posti (ce ne sono anche alcuni di curva).

Ecco il dettaglio fornito dal Pisa in serata: «Terminata la prelazione per gli abbonati risultano ancora disponibili i seguenti tagliandi: Curva Nord 300, Gradinata 290, Tribuna Inferiore 210, Tribuna Superiore 760, Tribuna Autorità 60.I nuovi biglietti a disposizione saranno messi in vendita non appena l’amministrazione comunale avrà provveduto alla numerazione dei posti necessaria per l’inserimento degli stessi nel sistema informatico del servizio elettronico di biglietteria. Ci auguriamo che venga provveduto in tempi celeri in modo da permettere l’inizio della vendita reale al massimo a partire da venerdì mattina».

Afferma l’avvocato Andrea Bottone, referente dell'1% della Tifoseria nella società AC Pisa 1909: «Quest'anno si è visto un costante interesse per la tifoseria nerazzurra da parte del mondo istituzionale, e questo al di là di diverse posizioni di principio, e prese di posizioni che la normativa ha creato, e sulle quali è necessario ancora confrontarsi e lavorare molto».

«Nondimeno - spiega Bottone - è necessario dare atto di una attività di grande impegno e l'attenzione da parte degli organi istituzionali, in primis Prefettura e Questura, per creare le condizioni migliori per la migliore riuscita dell'evento, condividendo esigenza della società e della tifoseria. Stamani (ieri per chi legge, ndr) è stato convocato di urgenza il Comitato per la sicurezza, che ha deliberato un ulteriore aumento di capienza di 1700 posti complessivi per le curve, in maniera tale da consentire che gli ospiti possano trovare nel settore a loro assegnato, proprio per evitare che i perugini acquistino biglietti in settori riservati - usualmente - ai pisani, e quindi prevenire una pericolosa commistione quale quella che vi fu in Pisa- Taranto del 2010, dove in gradinata pisani e tarantini erano seduti accanto. Confido che questi sforzi vengano tenuti di conto anche dalle istituzioni perugine in vista del ritorno. Auspico infatti che la nostra tifoseria, vero gioiello della realtà sportiva, possa essere messa in condizione di vivere appieno un momento così emozionante».

Sull’altra sponda, ecc il comunicato degli Ingrifati Perugia: «Ci aspetta indubbiamente la trasferta più importante della stagione, e ce la giochiamo con dei rivali degni del massimo rispetto. Negli anni, con gli ultras pisani, è nato un rapporto reciproco di lealtà e rispetto, costruito su iniziative vissute insieme e medesimi modi di intendere il nostro mondo. Per questo motivo invitiamo il resto della tifoseria perugina a rispettare questa nostra intesa, non chiediamo a nessuno di condividerla, ma invitiamo tutti a pensare al Perugia e a tifare il Perugia, senza insultare chi non ci insulta».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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