Il dolore
Possibili sorprese nel “gioco delle coppie”
Chi giocherà titolare? Le ultime scelte di Pagliari nella regular season hanno mischiato le carte
PISA. Qualche dubbio e tanta sana competizione nella prima settimana playoff dei nerazzurri. Terranno banco la sostituzione dello squalificato Mingazzini e le candidature di chi ha ben figurato nel match di Avellino. Quattro punte per due posti. Nelle 6 giornate della cura Pagliari tutti gli attaccanti si sono rimessi in moto. Due reti per Gatto, Scappini e Perez, infine il sospirato sigillo di Tulli.
Testate tutte le coppie. Nell’ultimo sestetto di incontri il tecnico nerazzurro, oltre a vincere, è riuscito a fare di tutto, persino a mettere alla prova l’intero lotto delle 10 possibili coppie d’attacco, che si possono comporre con le 4 punte centrali. Finora tranne in Irpinia (dove i prescelti sono stati Perez e Tulli, a segno entrambi) i titolari sono sempre stati Gatto e Scappini, che rimangono i favoriti se non altro per l’attenzione con cui sono stati preservati da possibili squalifiche nell’ultima giornata, in quanto diffidati.
Il vice Mingazzini. Antonio Buscè, con tanto di mascherina protettiva dopo la frattura al setto nasale rimediata nei primi minuti di Pisa – Benevento, dovrebbe essere il sostituto di Mingazzini come è accaduto nella trasferta di Prato, ma vista la presenza di un altro centrocampista d’esperienza come Favasuli (assente invece contro i lanieri) sono possibili le più giovani opzioni Barberis e Fondi, con il ritorno di Buscè su una delle due fasce.
Le due ali. Su entrambi i fronti si gioca un posto anche Luca Rizzo, favorito rispetto a Pedrelli. Non è da trascurare l’impiego di Filippo Fondi, che sulla corsia destra ha giocato da titolare per 4 delle 6 partite di Pagliari e che avrà ulteriori stimoli da perugino di Foligno e da prodotto del settore giovanile del Grifo umbro.
La fascia sinistra. La buona prestazione di Sabato come terzino sinistro contro il Benevento ripropone l’ex Sorrento per quel binario a discapito di Benedetti (fra i più brillanti nell’intero girone di ritorno). Entrambi però teoricamente potrebbero trovare un’altra collocazione: il primo al centro della difesa e il secondo da ala, nel caso in cui Pagliari optasse per una versione prudente del 4-4-2.
Il centro della difesa. Nutrita la concorrenza per i due ruoli di stopper. Carini, recuperato dall’infortunio, avanza la propria candidatura in un reparto dove, al di là di Sabato, ha ben figurato Colombini (risparmiato anch’egli nell’ultima giornata, sebbene non diffidato) in coppia con Suagher, con l’utilizzo di Sbraga da terzino. Possibile comunque la riproposizione del binomio Carini-Sabato (due mancini) al centro con il decentramento di Suagher, come nelle prime 3 sfide della nuova gestione Pagliari.
Massimo Berutto
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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