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Pisa, Lucchesi l’arma in più col 100% di playoff vinti

Pisa, Lucchesi l’arma in più col 100% di playoff vinti

La prima volta fu con l’Empoli di Spalletti e l’anno dopo arrivò anche la serie A Poi gli spareggi trionfali con la Fiorentina (contro il Perugia) e con il Pescara

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PISA. Giocatori e allenatori del Pisa sono a secco di vittorie nei playoff di C1: solo promozioni dirette (di Pugliesi a Rimini nel 2004-05 e di Pedrelli nella scorsa stagione a La Spezia) o negli spareggi di C2 (Perez a Gubbio nel 2009-10, Colombini a Novara nel 2002-03 e mister Tacchi da calciatore della Vis Pesaro nel 1999-2000).

In società però lo spirito vincente proprio non manca: il direttore generale Fabrizio Lucchesi ha il 100% di successi nei playoff, nei casi in cui non è riuscito a vincere direttamente il campionato. «Non ero mai stato per due anni di fila in serie C», ricordava il dirigente nerazzurro già nella scorsa stagione, di fronte alla prospettiva di una seconda annata consecutiva in Lega Pro.

Il miracolo Empoli. Il primo grande acuto dirigenziale di Lucchesi riportò la B ad Empoli, nella formazione della città natale e nella società in cui il dirigente si è formato professionalmente – come più volte ha ripetuto – «da garzone di bottega». Era il 1995-96. L’esordio di Luciano Spalletti in panchina diede la spinta decisiva ad una rosa zeppa di futuri nerazzurri: dai pisani Bianconi e Birindelli, all’inesauribile Guarino, passando per Balli (che fece un’apparizione a Pisa da secondo portiere nel 2008-09), sotto la regia di Alessandro Pane, allenatore in campo nella zona nevralgica del rettangolo. Dal terzo posto (a pari punti con la seconda classificata) l’Empoli arrivò in finale con un doppio 1-0 a discapito del Monza. Allora la B si assegnava con una partita secca, in campo neutro con eventuali supplementari e rigori, senza vantaggi di classifica. A piegare il Como (del grande ex azzurro e nerazzurro Luca Cecconi) fu una rete di Carmine Esposito all’84’. Lucchesi ottenne il “double”, conquistando anche la Coppa Italia di categoria ma soprattutto, l’anno dopo, una seconda promozione fino in A.

Fra Palermo e Roma. Il diggì, mentre a Roma conquistava uno scudetto e la Supercoppa di Lega, ebbe nelle proprie mani anche il Palermo, seconda società del presidente Sensi. I rosanero furono promossi in B nel 2000-01 senza attendere i playoff.

La rinascita viola ai danni del Perugia. Lucchesi ha già battuto il Perugia in uno spareggio, ancora più delicato del prossimo e per certi versi unico. A battere il Grifo, nel 2003-04, fu la risorta Fiorentina. Non in serie C, da cui la compagine gigliata era risalita a tempo di record, vincendo la C2 e saltando la C1 con un discusso ripescaggio. Perugia e Fiorentina in realtà non si sfidarono neppure in B o in A, ma in una terra di mezzo tracciata da un assurdo regolamento, che offrì un posto in massima serie alla vincente di un doppio match fra la quartultima della A (il Perugia) e la sesta della B (la Fiorentina).

Playoff a Pescara. L’ultimo alloro in serie C del dirigente empolese premiò il Pescara nel 2009-10, grazie agli spareggi partendo dalla seconda posizione. La squadra di Lucchesi amministrò il vantaggio, andando a pareggiare in casa altrui (a Reggio Emilia in semifinale e a Verona in finale) e chiudendo sempre i conti con vittorie interne.

Massimo Berutto

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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