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Goretti, ds umbro: saranno decisive le gambe

Goretti, ds umbro: saranno decisive le gambe

«Vietato disperdere energie mentali». Il bomber Ciofani vicino alla laurea in Scienze motorie

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PISA. Daniel Ciofani ha sostenuto i suoi ultimi esami universitari in Scienze motorie, con il massimo dei voti, e a luglio potrà discutere la tesi. Davvero un bel traguardo per la punta biancorossa - unico assente al primo allenamento essendo appunto a Roma - a cui va sicuramente un grande applauso.

La squadra ora però lavora al completo: domenica alle 10 amichevole al Renato Curi con la formazione della Berretti. Sarà l’occasione per Andrea Camplone di testare le sue idee circa la formazione da presentare all’Arena Garibaldi.

Della semifinale ci parla intanto Roberto Goretti, prima calciatore e ora ds quel Perugia che rappresenta per lui la squadra della sua città. «Credo che il lavoro mentale che ogni giocatore deve fare su se stesso sarà quello più importante. A livello fisico l'intensità del lavoro verrà gestito così come è stato fatto nelle altre soste del campionato. Servirà molto pensare all'importanza della partita, ma non troppo per non disperdere troppe energie mentali che serviranno sul campo».

Di fronte ci sarà un Pisa molto carico e determinato: «Sono forti ed è una società di grandi tradizione. Ha ritrovato l'entusiasmo dei propri tifosi e, se da una parte li temiamo, credo che debbano farlo anche loro. Dobbiamo pensare un po' meno a giocar bene e di più al risultato».

Avere il vantaggio di classifica può diventare un fattore decisivo? «Non credo. Noi saremmo andati a Pisa per vincere anche se fossimo arrivati quinti. Abbiamo dimostrato che, nel momento in cui dobbiamo gestire, abbiamo fatto dei danni».

Può essere un vantaggio o no essere arrivati alla fine ancora con un obiettivo? «Con Sorrento e Viareggio, momenti di grande tensione, sono uscite partite non belle. Credo che ora dovranno essere bravi a ricaricarsi in fretta, pronti per l'impatto ad una partita dove bisogna farsi trovare con la testa giusta dal primo minuto».

Quanto conterà l'esperienza in gare come queste? «Non lo so, ma abbastanza poco. Basta guardare che i giocatori del Borussia Dortmund in Champions era decisamente inferiore a quella del Real Madrid, ma correvano di più. Nella nostra storia quelle più vincenti sono quelle che avevano più corsa ed è un aspetto che cercheremo sempre di privilegiare».

«Infine un curioso aneddoto sulla differenza tra la Serie B e la LegaPro: «Quando giocavo Carlo Nervo mi diceva che, se dal campo riuscivo a vedere il pullman della squadra vorrà dire che mi troverò in una categoria dove sarà veramente dura. I ragazzi dovranno capirlo che è molto più bello fare una trasferta a Palermo piuttosto che a Pagani».

Lorenzo Vannozzi

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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