Sicurezza
La grande Ies si ritrova dopo vent’anni
Una partita amichevole e una cena per celebrare il trionfo del 1993
PISA. Ritrovarsi al palasport a vent’anni da un piccolo grande successo sportivo. Una rimpatriata fra compagni di squadra, un po’ come accade fra quelli dei banchi di scuola, per rivedersi e riscoprire intatti l’amore per la pallacanestro e il gusto di stare ancora insieme. Le vecchie glorie della Ies Sport, quando era targata, in anni diversi, Ipersidis o Bottegone dell’abbigliamento, torneranno stasera alle 20 sul parquet dell’impianto cittadino e a cena alla pizzeria La Spigolatrice per ricordare la vittoria nello spareggio-promozione di Cecina contro la Pielle Livorno e la conseguente ascesa dalla Promozione alla serie D maschile. Chiaramente la “casuale” presenza di due canestri ad estremità opposte del campo non sottrarrà i partecipanti ad una partita assolutamente amichevole.
«Il vero ritrovo sarà a cena», sorride l’organizzatore Simone Landini, il capitano di allora (pisano doc), adesso affermato tecnico della nostra provincia nel minibasket e alla guida del team senior di Calcinaia. Ma fra veri sportivi c’è da giurare che nessuno perderà volentieri. «Saremo quasi tutti – prosegue Landini - e abbiamo invitato anche qualche avversario della Pielle».
Indelebili le memorie di una sfida epica, serratissima, terminata 80-76. L’Ipersidis, dopo un girone d’andata in chiaroscuro, entrò in orbita nella fase discendente del campionato di Promozione 1992-93 vincendo 13 partite su 14, tranne proprio contro Livorno. Un unico passo falso vendicato nella partita secca che sancì la promozione. Fondamentale fu la saggezza di coach Paolo Petruzzelli .
«Noi e Livorno arrivammo primi a pari punti – ci ripensa con piacere Simone Landini -. Non posso dimenticare la tensione di quella giornata e le emozioni dell’ultimo allenamento il sabato mattina. Ricordo un palazzetto esaurito a Cecina e la grande invasione di campo dopo la fine della gara».
L’evento di stasera negli auspici di Landini non sarà isolato: «Ci piacerebbe cogliere altre occasioni per riunire le squadre che negli anni hanno fatto la storia della pallacanestro pisana». (m.b.)
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