Il dolore
Arbitro distratto, bagarre assicurata
Troppi errori in pochi minuti hanno surriscaldato Pisa-Benevento
PISA. Come un arbitro può rovinare una partita e forse anche qualcosa di più. Il signor Daniele Chiffi di Padova, sicuramente molto quotato, è intervenuto sull’episodio chiave del 16’ pt di Pisa-Benevento non avendo capito praticamente nulla di quello che aveva intorno: non ha visto in tutta la sua gravità il colpo rifilato da Anaclerio a Buscè, altrimenti non avrebbe riservato al calciatore campano un semplice cartellino giallo, e non si è accorto della spinta assestata da Mingazzini a Rajcic a due passi dal fischietto veneto. È dovuto intervenire il primo guardalinee Matteo Bottegoni di Terni, dalla parte opposta del campo, a segnalare il fattaccio. A proposito: il segnalinee Antonino Santoro di Catania, sotto la gradinata, non ha visto nulla?
Risultato: nell’incertezza della terna un clima da far west è durato in campo per alcuni minuti.
Ma in Lega Pro non vale la prova tv per rilevare fatti violenti e comunque l’occhio delle telecamere non è così indiscreto come quello delle pay tv, altrimenti probabilmente il bollettino del giudice sportivo sarebbe più pesante di quanto ora è logico attendersi. Ciliegina su una giornata poco fortunata per Chiffi lo scambio di cartellino al 7’ del secondo tempo, in occasione dell’espulsione del portiere giallorosso Gori. Giallo-rosso come l’inversione dell’arbitro, che prima aveva ammonito l’estremo difensore e poi, chiedendo venia, ha corretto l’errore e il colore del cartoncino.
Massimo Berutto
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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