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Punte di nuovo a bersaglio è il segreto della rimonta

Punte di nuovo a bersaglio è il segreto della rimonta

Togliendo i calci di rigore a tutte le squadre del girone, l’attacco nerazzurro è il quarto per efficacia dopo quelli dell’Avellino, del Perugia e della Nocerina

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PISA. Prima Scappini, poi Gatto, infine Perez. È soprattutto grazie alla ritrovata prolificità offensiva che il Pisa si è riproposto nel quintetto di testa. I tre bomber rilanciati dalla gestione Pagliari, insieme al ritardatario (ma sempre atteso) Tulli, pur avendo trascorso lunghi periodi di digiuno, formano sicuramente uno dei primi 5 reparti offensivi della categoria.

Da playoff senza rigori. Per tentare un confronto veritiero tra gli attaccanti schierati da ciascuna squadra escludiamo i calci di rigore, perché a Pisa, come noto, non sono riservati ad un bomber di professione, ma al tuttofare Favasuli, salvo il penalty di Scappini a Carrara. Le 4 punte del Pisa mettono insieme su azione 18 reti (Perez 6, Tulli 5, Gatto 4 e Scappini 3) e si collocano al quarto posto nella speciale classifica dei pacchetti avanzati. Infatti, prendendo in considerazione i gol realizzati dai giocatori attualmente in rosa, a precedere il Pisa sono l’Avellino con 25, il Perugia a 24 e la Nocerina a 23.

Gli effetti del mercato. Stiamo escludendo le firme dei calciatori ceduti a gennaio: ad esempio il Benevento ha perso i 6 colpi sparati da Altinier (passato al Portogruaro) e i 2 di Montini (adesso alla Feralpisalò), altrimenti da quota 11 balzerebbe a 19 lasciando i nerazzurri al quinto posto. Stessa collocazione per i rossocrociati se vogliamo considerare la piena potenzialità delle punte ora in ciascun organico, sommando anche i gol eventualmente realizzati altrove nella prima parte di stagione. In questo caso l’Avellino sale a 26 (Zigoni aveva esultato una volta anche nella Pro Vercelli), Perugia e Nocerina restano rispettivamente a 24 e 23 (non avendo modificato in inverno i loro ottimi reparti avanzati), mentre il Latina supera il Pisa in quarta piazza balzando da 13 a 20, grazie ai 7 centri di Danilevicius nella Juve Stabia (solo uno invece per il centravanti lituano in terra laziale). Gli attaccanti del Pisa, qualunque sia la chiave di lettura, rimangono fermi a 18 gol rigori esclusi, con lo stesso parco di inizio campionato, salvo la cessione di Strizzolo, che però aveva racimolato una manciata di minuti senza la possibilità di gioire.

Tifosi. Nei giorni scorsi ha destato molta commozione negli sportivi la morte di Adriano Mattei, alla vigilia di Prato-Pisa. Oggi le famiglie Mattei e Ricci ringraziano tutti coloro che hanno partecipato al loro dolore ed hanno reso omaggio al caro Adriano.

Massimo Berutto

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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