Sicurezza
La strada dei playoff passa da una vittoria in trasferta
Curiose coincidenze tra le due esperienze di Pagliari sulla panchina nerazzurra battere il Viareggio significa sempre quinto posto, ma poi deve essere difeso
PISA. Corsi e ricorsi storici. Le statistiche lanciano due sfide a Dino Pagliari, appena tornato in zona playoff. Le vicende nerazzurre del tecnico marchigiano si sono riannodate perfettamente, anzi assai meglio di come si erano interrotte, e offrono curiose somiglianze con il passato, quasi come se volessero consegnare una seconda chance al mister di Macerata, subentrato per la prima volta non da specialista in salvezze disperate, ma con il quinto ad un tiro di schioppo. Tre giornate per riconquistarlo e ora altrettante per difenderlo a spada tratta.
Viareggio vuol dire playoff. Lo stesso Viareggio, che aveva bastonato Pane in campionato e in Coppa, per Pagliari ha un’immagine completamente diversa. Già lo scorso anno come in questa stagione il Pisa, con il tecnico marchigiano, battendo la compagine bianconera ha conquistato la quinta piazza. La gara del 2011-12 fu disputata in notturna alla fine di novembre e venne risolta da una doppietta di Perna. In realtà la condizione di privilegio durò appena l’arco di una settimana. Al secondo tentativo il condottiero di Macerata farà di tutto per non farsi strappare la gloria di nuovo da sotto il naso.
Vincere in trasferta. Nella passata stagione a disarcionare Pagliari dai playoff fu il pari a Reggio Emilia con il Carpi, che ricacciò i nerazzurri al sesto posto. Il ruolino esterno dell’ex calciatore viola a Pisa vanta finora solo 3 successi esterni su 18 partite lontano dall’Arena, 9 delle quali concluse in pareggio e 6 con altrettante sconfitte. Un ulteriore blitz prima della fine della stagione regolare potrebbe spianare definitivamente la strada ai nerazzurri.
Sorrento trema. Una singolare statistica riguarda i colpi corsari finora effettuati da Pagliari al volante del Pisa. Le prime due squadre ad essere state battute a domicilio furono la Cavese (già al debutto in corsa del trainer nel 2010-11) e il Foligno (nel torneo seguente). Le due formazioni hanno in comune una caratteristica poco piacevole: entrambe hanno concluso l’annata all’ultimo posto, incappando nella retrocessione diretta in Seconda divisione. Nel Sorrento, terzo sconfitto della serie, si tocca ferro, perché la compagine campana è ora fanalino di coda del girone. Gli uomini di Papagni cercheranno di sfatare questo tabù, ma anche il Pisa può contravvenire la propria regola battendo Prato o Avellino sul loro campo.
Massimo Berutto
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
