Il Tirreno

Pisa

Il Prato cerca la vittoria della salvezza

di Massimo Berutto
Il Prato cerca la vittoria della salvezza

Parla l’allenatore Vincenzo Esposito: non è solo un derby, il fatto è che a tre giornate dal termine non si può sbagliare

3 MINUTI DI LETTURA





PISA. Tra i lanieri l’avversario più temibile siede in panchina. Vincenzo Esposito con un calcio dinamico e razionale in passato ha quasi sempre imbrigliato il Pisa, persino nelle stagioni più fortunate. Nel 1998-99 il suo Prato fu il primo team a battere la squadra dei record di D’Arrigo in C2 e negli anni successivi per due volte ha eliminato i nerazzurri dalla Coppa Italia di categoria. Un avversario da mal di pancia anche nel match di andata, tale da costringere il Pisa a strappare su rigore un 1-1 difeso agevolmente da un Prato ordinato ed efficace anche in 10 uomini. La squadra biancazzurra si era presentata all’Arena con la miglior retroguardia del girone ed a 2 lunghezze dai playoff. Adesso ha invece solo 3 punti di margine sui playout.

Esposito, preparerà il derby con il Pisa come la madre di tutte le partite?

«Sarei un allenatore non meritevole se non cercassi di fare il massimo per caricare ogni partita con attenzione e meticolosità. L’unica differenza sta nel fatto che ci avviciniamo alla fine del percorso, dunque ogni gara assume ulteriori connotati importanti».

Le squadre toscane sono state ridimensionate nel girone di ritorno: tutta colpa del mercato di gennaio?

«Non farei un discorso solo su base regionale. Credo che il rendimento di alcune squadre sia stato inversamente proporzionale alla rinascita di altri club accreditati fin dall’inizio. Mi riferisco a Nocerina, Benevento e Perugia».

Nella fase discendente avete vinto solo 2 partite: cosa vi ha frenato?

«Dopo un buon girone di andata abbiamo speso molto. Ad un certo punto abbiamo rifiatato, perso qualche giocatore e qualcosa a livello organico. Comunque il nostro cammino è in linea con l’obiettivo di partenza, che era la salvezza ottenuta evitando i playout».

Forse un girone a 16 squadre, senza un adeguato cuscinetto centrale, vi ha fatto piombare velocemente verso i playout invece di mantenere una tranquilla posizione di mezza classifica…

«Questo campionato ha espresso la sua normalità in una lunga serie di soste. Incredibile fermarsi anche a 3 turni dalla conclusione, senza mai trovare continuità. Spero che in futuro si arrivi ad un girone più lineare».

Il recupero di Silva Reis può darvi lo slancio per completare l’impresa salvezza?

«Diego per un motivo o per un altro è stato a disposizione solo a singhiozzo. In un certo periodo aveva spostato gli equilibri a nostro favore. Non ci è mancato solo lui, ma anche altri, come ad esempio Di Sabato e Malomo. Ora stiamo tornando a pieni ranghi».

Lei è sempre stato un avversario ostico per i nerazzurri, anche all’andata…

«Il Pisa ora ha cambiato gestione e qualcosa a livello tattico. È passato da un ottimo allenatore ad un altro ottimo mister. Due tecnici con culture, animi e caratteri molto diversi. Noi cercheremo di metterci in campo in modo adeguato ad un contesto importante, essendo alla ricerca dei punti necessari per raggiungere al più presto la salvezza. Sarà una bella partita».

Al Pisa mancheranno tre pedine nella fascia centrale: Favasuli, Mingazzini e, in difesa, Carini. È in questa zona che il Prato può vincere la partita?

«Sicuramente sono importanti l’esperienza e la personalità di Mingazzini e Favasuli. Due elementi che siamo contenti di non affrontare. Ma il Pisa ha tanti altri bravi giocatori e, dopo essere andato in difficoltà, ha acquisito una certa mentalità».

Tra gli altri nerazzurri c’è qualche suo ex allievo?

«Sono legato a Pedrelli, che è stato mio giocatore nella Primavera dell’Inter, dove mi ha dato una mano e si è comportato bene, dimostrando spessore tecnico e umano. So però che adesso non sta troppo bene».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa