Sicurezza
Pisa, niente paragoni ma la volata è aperta
Pagliari rifiuta il confronto fra la rosa attuale e quelle passate. Allievi: 4-0 allo Spezia e finali nazionali raggiunte
PISA. «È come paragonare mele con motorini. Sono squadre completamente diverse come giocatori». Così Dino Pagliari, alla domanda se la rosa di quest’anno fosse la migliore che la società nerazzurra gli aveva messo a disposizione in 3 anni, superiore anche a quella che con il tecnico marchigiano chiuse la stagione 2010-11 con 20 punti in 10 partite.
Secondo il dg Fabrizio Lucchesi , «lo scorso anno la squadra era stata troppo sopravvalutata e l’organico non era così di prim’ordine. Quest’anno è stata solo un po’ sopravvalutata ma non dal nostro interno».
Ad ogni modo, ora il Pisa inizia la volata playoff: domenica a Prato dovrà fare in modo da mantenere e possibilmente incrementare il vataggio sul benevento che segue a un punto. La squadra della rimonta. Una media di 2 punti ad incontro con cui Pagliari mise in salvo il Pisa nel 2011, se mantenuta nel corso di un’intera stagione, avrebbe permesso almeno un favorevole accesso ai playoff. Era una squadra trascinata dai gol di Fanucchi accanto a Carparelli, da una solida linea mediana Passiglia-Obodo con Ilari e Favasuli ai fianchi, e da un quartetto difensivo d’esperienza imperniato sulla coppia Raimondi-Anselmi, sostenuta da Calori e Gimmelli, davanti al portiere Pugliesi. Ben 5 elementi (Fanucchi, Passiglia, Anselmi, Calori e Gimmelli) non furono confermati o vennero accantonati. Ma di questi 11 giocatori, ben 8 adesso militano in categorie inferiori alla C1, dove sono rimasti Favasuli e Pugliesi, ed è appena disceso Obodo con il Grosseto.
I ragazzotti del 2011-12. Dopo l’estate Pagliari ebbe a disposizione una formazione molto più giovane e due soli under risultarono veramente pronti per la C1: Benedetti e Benvenga. Il big della rosa era ancora Carparelli, spesso fuori per motivi fisici al pari di Raimondi. A gennaio si aggiunsero altri due giocatori da categoria superiore come Tulli e Genevier, che però con Pagliari non erano ancora fisicamente al top.
Il Pisa di oggi. Il team ritrovato da Pagliari ha una rosa ridotta, ma composta quasi interamente da ragazzi pronti a gettarsi nell’agone. Adesso quattro under, Suagher, Sbraga, Rizzo e Gatto, sono al livello di calciatori più anziani, e il giovanissimo Barberis è una valida alternativa. Ora sono tre i giocatori con un passato da titolari addirittura in serie A: Sabato, Mingazzini e Buscè. Corposi trascorsi in B per Tulli e Carini. Non c’è un bomber alla Perna, compensato nel girone d’andata dalle reti del binomio Tulli-Perez e ora dai guizzi di Scappini e Gatto, più i rigori dello specialista Favasuli. Solo di Genevier e in parte di Obodo si sente veramente la mancanza, perché avrebbero assicurato rispettivamente fantasia e peso .
Allievi olè. Gli Allievi Nazionali hanno chiuso con un successo sullo Spezia (4-0) il proprio campionato. I ragazzi di Amoroso chiudono il torneo a quota 53 punti, uno in meno del Prato che ha avuto la meglio sui nerazzurri . Il Pisa vanta la difesa meno battuta del torneo: 13 gol. Adesso tre settimane di riposo, poi lle finali nazionali.
PISA-SPEZIA 4-0
PISA: Casini, Marchetti, D'Angina, Gianardi, Anichini, Vannucci, Camero G., Camero F., Romanini, Baldini, Martinelli. A disp. Pardini, Tosi, Dini, Mammarella, Cava, Fracasso. All. Christian Amoroso RETI: Martinelli 2, Fracasso, Camero G.
Massimo Berutto
Antonio Tognoli
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