Sicurezza
Pedroso, la pisana che viene da lontano
La nuova primatista del mondo sui 200 hs è una cubana: da dicembre potrà gareggiare per la Nazionale azzurra
PISA. Sulla pista di Caserta, dedicata all’indimenticabile Pietro Mennea, Yadisleidy Pedroso, ventiseienne atleta cubana da poco diventata italiana per il matrimonio con il suo allenatore Massimo Matrone, che gareggia con i colori del Cus Pisa Atletica Cascina ha stabilito con il tempo di 24”8 il record mondiale sui 200 ostacoli che durava da ben 12 anni.
E la cubana dal dicembre di quest’anno potrà indossare la casacca della nostra Nazionale. «E’ proprio questo – dice in un ottimo italiano Yadisleidy – che mi fa arrabbiare. Non potrò gareggiare per l’Italia ai prossimi Mondiali di agosto a Tokyo. E’ un vero peccato. Comunque, a parte questo, sono veramente felice di questo risultato che corona gli sforzi fatti questo inverno. Sto preparando i 400 ostacoli e, onestamente, pensavo di fare un buon tempo nella gara d’esordio, ma non il primato mondiale. Punto al primato italiano di Benedetta Ceccarelli che a Rieti tre anni fa ha realizzato 54”79. Mi alleno ogni giorno da quando sono arrivata in Italia nel dicembre del 2010, due mesi dopo il mio matrimonio con Massimo. Prima correvo per la Salerno Running, poi ho conosciuto i dirigenti del Cus Pisa Atletica Cascina ed ho cambiato casacca. Debbo dire che mi trovo bene nella mia nuova società. Sono tutti bravissimi a partire dal presidente Fabio Mariotti».
Sarà un caso, ma non soltanto lei, ma altre italo-cubane, come la Grenot, stanno realizzando prestazioni importanti. «Sinceramente, quando ero a Cuba, non andavo così forte. Ho ottenuto grandi progressi da quando sono in Italia».
Se Yadisleidy è felice, altrettanto lo è il presidente del Cus Pisa Atletica Cascina Fabio Mariotti. «L’inizio della stagione – dice il massimo esponente della società pisana –non poteva essere migliore. E’ arrivata questa prestazione e siamo tutti, veramente, felici. La nostra società è nata dalla collaborazione tra il Cus e l’Atletica Cascina alcuni anni fa e, adesso, si cominciano a vedere i frutti. Ci piacerebbe rinverdire i fasti dell’atletica cittadina che hanno messo in luce eti come Osvalda Giardi, Roberto Bonechi e Giovanni Bongiorni tanto per citarne alcuni».
Ma come si è arrivati a tesserare la Pedroso? «E’ venuta ad allenarsi da noi attraverso agenti che la hanno contattata anche quando non era ancora cittadina italiana. Siamo felici del suo risultato. Fare atletica a certi livelli non è facile. Ci sono pochi soldi e, quindi, dobbiamo dare agli atleti forti motivazioni. Noi possiamo dare solo dei rimborsi spesa, ma i ragazzi debbono capire che partendo da società come la nostra possono arrivare nel giro della Nazionale ed entrare in un corpo militare per fare l’atleta professionista. Nel caso specifico della Pedroso la Federazione ci sta dando una grossa mano».
Fabrizio Del Pivo
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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