Il dolore
Pisa-Benevento, è già duello a distanza
Il dg dei campani: assenze importanti tra i nerazzurri e calendario difficile. La carica di Sbraga: abbiamo davanti tre finali
PISA. Ormai per il quinto posto, l’ultimo utile per entrare nella griglia playoff, è corsa a due tra Pisa e Benevento. Lo dice la classifica e lo ribadisce anche Antonio Loschiavo, direttore generale dei giallorossi campani. Che parte da una considerazione, dopo il pareggio ottenuto a Frosinone: i ciociari sono tagliati fuori dalla lotta. «A Frosinone la prestazione non è stata al livello delle altre, ma abbiamo tolto dai giochi una diretta concorrente; ha detto in conferenza stampa Loschiavo aggiungendo: «Ora è rimasto solo il Pisa e tutto cambia». A Benevento fanno i conti, considerando che sarà quasi sicuramente la sfida diretta all’Arena a determinare la differenza. «L’aspetto positivo ed importante - riprende Loschiavo - è che a tre giornate dalla fine non ci sono partite facili per nessuno. Il Pisa va a Prato con delle assenze importanti contro una squadra che difficilmente ha regalato punti in casa. Il Prato dopo la gara con il Pisa va a Perugia e credo abbiano già messo in conto una sconfitta. Il fatto che l’Avellino abbia solo due punti sul Perugia lascia pensare che l’Avellino se la giocherà fino alla fine, anche nell’ultima con il Pisa. Tutto questo conta molto dal punto di vista psicologico perch» ci si gioca tutto sulle proprie possibilità».
Parla Sbraga. Sembrava un po’ scomparso dai radar nerazzurri nelle ultime settimane dopo un inizio positivo, ma ultimamente Andrea Sbraga si è rivisto in campo in una posizione per lui parzialmente inedita come quella di terzino destro: «Sia a Sorrento che contro il Viareggio quando sono entrato ho giocato in quella posizione e direi che è andata bene, perché mi permette di fare cose nuove che mi piacciono. Già con Pane avevamo talvolta provato qualcosa del genere, anche se prevalentemente giocavamo a tre. Mister Pagliari invece, da quando è arrivato, ha detto che potevo avere le caratteristiche per quel ruolo: mi ci ha provato un paio di volte e questo è stato il risultato».
Ti sei adattato bene, ma anche i tuoi compagni non sembrano aver risentito del cambio di modulo...
«Questo perché il mister è stato chiaro e ci ha spiegato bene quello che dovevamo fare, ma anche perché più o meno tutti ci avevamo già giocato sia gli anni scorsi e anche, come detto, provandolo quest’anno con Pane».
Anche grazie al cambio di allenatore il periodo più difficile sembra ormai esser stato archiviato...
«Pagliari è riuscito a dare la scossa che tutti chiedevano e siamo riusciti ad ottenere queste tre vittorie. Anche prima eravamo tutti con mister Pane mettendocela veramente tutta, ma senza risultati un po’ eravamo demotivati».
Anche a livello personale qualcosa era cambiato e sembravi ormai uscito dalle rotazioni...
«C’è stato un periodo non fortunato causato un po’ da un calo di forma e un po’ dal fatto che spesso ero in ritiro con la rappresentativa nazionale dal quale rientravo soltanto il venerdì perdendo diversi allenamenti settimanali con la squadra. Comunque ho cercato sempre di fare il massimo sia in allenamento che in partita».
L’infortunio di Carini, seppur non grave come si poteva temere, potrebbe farti tornare titolare...
«Sono a disposizione e la maglia me la sono sempre giocata. Per fortuna Carini non ha niente di rotto e spero recuperi in tempi brevi. Io devo solo allenarmi e farmi trovare pronto se il mister chiederà il mio contributo».
Dopo la sosta siete attesi da tre partite da vivere tutte d'un fiato...
«Sono tre finali, questo è evidente. Abbiamo l’obbligo di portare avanti questa striscia di risultati per giocarcela fino alla fine».
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