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Pisa, idea Buscè in mediana per il derby

Pisa, idea Buscè in mediana per il derby

La squadra al lavoro: Pagliari mette il Prato nel mirino. Società: voci su un club dell’Est interessato ai nerazzurri

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PISA. Giornata di lavoro “regolare”ieri per capitan Favasuli e compagni che, nonostante la settimana contraddistinta dalla sosta del campionato, non hanno cambiato le loro abitudini; come ogni mercoledì, dunque, doppio allenamento con palestra ed esercitazioni fisiche al mattino e con il lavoro sul campo concentrato sul pomeriggio.

A San Piero a Grado mister Pagliari ha lavorato per quasi due ore con quasi tutti i calciatori a sua disposizione. Fermi ai box soltanto Filippo Carini, che ha già iniziato il lavoro di recupero fisioterapico presso il centro di Mario Magli, e Massimo Lucarelli (influenza).

Confermato il test match odierno contro la formazione Berretti di mister Vitali. Appuntamento alle ore 15 a San Piero a Grado.

E il Prato comincia a entrare nel mirino dei nerazzurri. Con quali protagonisti in mediana? «Antonio Buscè può giocare ovunque, in difesa, a centrocampo e in attacco», dice Dino Pagliari. Quasi una litania ripetuta nelle ultime tre settimane ed anche dopo Pisa-Viareggio, per rassicurare su un adeguato impiego del veterano nerazzurro e per giustificare il suo dirottamento a sinistra. Un’affermazione che potrebbe svelare una sorpresa in prospettiva della prossima gara: sarà dunque l’ex empolese uno dei mediani d’emergenza in sostituzione di Mingazzini e Favasuli?

Due centrocampisti di ruolo. In realtà la rosa del Pisa offre due alternative automatiche ai titolari del reparto centrale nerazzurro: Barberis e Fondi. Una coppia ben assortita come caratteristiche, abbinando un regista classico (anche se a Pisa quasi mai lo è stato) ad un mediano di spinta. Ma siamo sicuri che Pagliari non voglia garantirsi comunque esperienza in mezzo al campo?

Altre pedine. Da mediano ha già lavorato Amedeo Benedetti in sprazzi della gestione Pane, mentre Rizzo per gran parte del suo campionato ha operato da mezzala, spartito che è nelle corde persino di Pedrelli. Includendo Fondi (riconvertito ad esterno) si può affermare che, a meno di sorprese più grandi, Pagliari accenterà un esterno, dando spazio ad una delle tanti ali che scalpitano in panchina.

Arrivano gli zar? Il primo aprile sono arrivati i “pesci” di stagione sugli acquirenti inglesi o cinesi per il Pisa. Ora c’è un’altra voce, ma di ben diversa attendibilità. Martedì sera Cesare Cava, al Nerazzurro di Massimo Marini, dopo aver caldeggiato una maggiore collaborazione fra il Pisa e Andrea Bulgarella, ha rivelato un contatto con un club dell’Est europeo con recente esperienza in Champions’ League che sta valutando l’opportunità di esportare risorse (cioè rubli) e giocatori in Italia per farli crescere. E il luogo d’elezione sarebbe Pisa, favorita per motivi di immagine e perché l’aeroporto sta già guardando in Russia e dintorni e il porto turistico sarà molto orientato in direzione Versilia. Il club in questione - ma Cava questo non lo dice - sarebbe lo Shakhtar di Lucescu o forse lo Zenit di Spalletti. Ora, fra un incontro orientativo e una trattativa ci corre il mare (fate voi: Mar Nero, Mar Caspio, Lago d’Aral, mettiamoci anche il Bajkal tanto è gtatis...), però la prospettiva di qualche oligarca alla Abramovh a fianco di Battini non farebbe schifo a nessuno. Il Pisa al momento non ha commentato la voce.

Antonio Scuglia

Massimo Berutto

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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