Sicurezza
Mister Pagliari: missione compiuta
«Il Pisa ha costruito 5 o 6 palle gol, il Viareggio mezza, diciamo una. Sulla nostra vittoria non c’è niente da dire»
PISA. Dino Pagliari non sbaglia un colpo.
Il tecnico nerazzurro, come suo costume, non si esalta, ma non può nascondere la soddisfazione: «Missione compiuta? Sì, siamo contenti. È stata una partita ostica, ma lo sapevamo fin dall’inizio, in più con temperature estive che finora non avevamo incontrato. Abbiamo impiegato un po’ di tempo a prendere le misure, però i numeri sono chiari: il Pisa ha costruito 5-6 palle-gol, il Viareggio una. Dunque sulla nostra vittoria non c’è niente da dire».
Una sola unica nota dolente: «Ci dispiace per Pippo Carini. Speriamo che il suo infortunio non sia grave. Purtroppo però gli fa molto male il ginocchio». Nessun problema invece per il match-winner Leonardo Gatto: «L’ho sostituito perché era cotto».
Con Pagliari puoi parlare di classifiche e tabelle, ma non ottieni nulla: «Io non faccio mai calcoli: lavoro settimana per settimana. Non è una battuta, ma è quello che mi riesce meglio. Con la sosta non potrò preparare subito la prossima partita. Penserò all’infortunio di Carini e a come sostituire i due squalificati Mingazzini e Favasuli. Dal martedì successivo mi occuperò del Prato. Vedremo come adattarci anche in questa partita».
Sulla mossa di schierare Buscè a sinistra, il tecnico spiega: «Siamo consapevoli che un calciatore come Antonio può giocare ovunque, da difensore, a centrocampo o in attacco. Dopo il primo quarto d’ora di assestamento, credo che sia andato bene».
Per Pagliari si può dire che questo Pisa abbia una rosa migliore rispetto a quella allenata in passato? «Non si può fare un confronto: è come paragonare mele con motorini. Sono squadre completamente diverse come giocatori».
La parola a Mingazzini, padrone del centrocampo come sempre: «Eravamo consapevoli di poterla risolvere nella ripresa – dice – ma sono stati bravi i nostri attaccanti a confezionare questo gol e portarci alla vittoria in una partita non semplice. Nel primo tempo abbiamo un po' sofferto il loro uomo davanti alla difesa e non eravamo corti per andarli a pressare, poi nella ripresa abbiamo cambiato. Giovinco era il giocatore più determinante e i nostri difensori hanno difeso bene lasciando loro solo l'occasione del primo tempo».
Chiusura con il match winner Leo Gatto: «Era una partita difficilissima contro un'ottima squadra. Volevamo riscattare l'uscita dalla Coppa Italia che ci era rimasta dentro. Siamo stati bravi a sbloccarla e tenere poi senza problemi nel finale. Non so se ero in fuorigioco, ma l'importante è che la palla sia entrata».
Spiega l’attaccante: «Rispetto all'anno scorso sono cresciuto molto grazie all'aiuto dei due allenatori avuti, ma anche dei compagni. Questo nuovo ruolo mi piace perché da esterno dovevo tornare e non riuscivo a sfruttare in pieno le mie caratteristiche».
Massimo Berutto
Lorenzo Vannozzi
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