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È tornato da melbourne

Di Ciolo maestro internazionale «Ma non lascerei mai Pisa»

Di Ciolo maestro internazionale «Ma non lascerei mai Pisa»

PISA. Enrico Di Ciolo Maestro internazionale: un’ulteriore conferma che la scherma italiana, quella pisana in particolare, è da sempre molto apprezzata all'estero. Sono molti i paesi che ci 'rubano'...

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PISA. Enrico Di Ciolo Maestro internazionale: un’ulteriore conferma che la scherma italiana, quella pisana in particolare, è da sempre molto apprezzata all'estero.

Sono molti i paesi che ci 'rubano' i migliori maestri per imparare i segreti dell'arte della spada, del fioretto e della sciabola. Anche Enrico Di Ciolo, Presidente del 'Club Scherma Pisa Antonio Di Ciolo', ha ricevuto allettanti proposte da società straniere ma ci rivela, punzecchiato da una nostra domanda, che nonostante le mille difficoltà oggettive (ubicazionali, amministrative e burocratiche in primis) non vuole lasciare la sua città natia, se non altro per i profondi legami e gli impegni che lo legano ai suoi allievi pisani.

Il maestro Di Ciolo ci spiega dunque che preferisce legare la sua esperienza internazionale a stage di eccellenza che periodicamente gli vengono proposti da numerose federazioni straniere: è questo il caso dell'Australia; non è infatti la prima volta che il docente pisano si reca a Melbourne per presiedere alcuni workshop internazionali.

Queste le parole con cui commenta l'esperienza d'oltreoceano: «Tornato per la terza volta da Melbourne posso affermare senza esitazione di aver incominciato a capire molte cose a proposito della mentalità di questo paese. Ho avuto la conferma, facendo un confronto, che in Italia esistono lacune enormi nella cultura dello sport».

Qualche esempio? «Come prima cosa nella terra dei canguri ogni società (grande o piccola che sia, di qualsiasi sport) ha la propria palestra, un forte finanziamento pubblico e i ragazzi hanno una vera spinta (anche scolastica e familiare) affinché si cimentino nella disciplina a loro più congeniale; come seconda cosa il ruolo dell'allenatore/preparatore atletico/Maestro viene valorizzato molto di più all'estero, basti pensare che proprio a Melbourne ho incontrato il mio collega Stefano Barocchi, attualmente preparatore fisico della Associazione Australiana Tennis e nemo propheta in patria».

Di Ciolo aggiunge: «Scusatemi, non era mia intenzione essere eccessivamente polemico, sono solo mie piccole considerazioni: la verità è che non abbandonerei mai Pisa e che sono infinitamente grato a tutti coloro che quotidianamente mi permettono di svolgere in serenità e nella massima serietà il mio lavoro anche in Italia».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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