Sicurezza
Brutti e vincenti: la grinta batte lo spettacolo
PISA. L’urlo di gioia dopo il rigore di Favasuli al 95’ in Pisa-Frosinone ha rianimato l’Arena Garibaldi e restituito un senso positivo al finale di stagione. L’esaltazione per lo scampato pericolo...
PISA. L’urlo di gioia dopo il rigore di Favasuli al 95’ in Pisa-Frosinone ha rianimato l’Arena Garibaldi e restituito un senso positivo al finale di stagione. L’esaltazione per lo scampato pericolo però non ha convinto del tutto l’universo degli scettici, puntuali nel sottolineare la buona sorte che ha sorriso a Pagliari ed il ritorno alla “palla lunga e pedalare”. Ogni società ha il proprio dna ed un lungo curriculum (nel caso del Pisa è ultracentenario) di vittorie e sconfitte. È un dato di fatto che all’ombra della Torre pendente, soprattutto nel recente passato, hanno vinto i tecnici più pragmatici, grintosi, abili a strappare anche qualche affermazione insperata, mentre chi ha predicato il bel calcio palla a terra purtroppo alla fine dei conti ha raccolto più applausi che concreti risultati.
Promozioni in contropiede. Agroppi, Simoni e Giannini: tre paladini del calcio all’italiana hanno conquistato la serie A negli anni ’80, ovviamente senza badare solo a difendersi (anche visti i grandi attaccanti che avevano in rosa), ma puntando prima al risultato e poi all’estetica. A riconquistare la serie B nel 2007 fu un altro allenatore che, come Pagliari, non bada tanto al sottile, quel Piero Braglia pronto a blindare lo 0-0 nelle prime partite di campionato, con una squadra che ringhiava su ogni pallone, e riuscì nelle ultime giornate , in pieno recupero, a strappare un pareggio al Monza (gol di Ferrigno) e battere la Sangiovannese grazie una bordata di Buzzegoli. . Grande concretezza anche nel calcio di Francesco D’Arrigo (1998-2001), che soprattutto in trasferta limitava al minimo i rischi in attesa della zampata vincente. L’ultima promozione è stata ottenuta da Stefano Cuoghi, che costruì le sue certezze nel 2009-2010 partendo da una difesa a 5 fra le meno perforate d’Italia.(m.b.)
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