Il dolore
Pisa, Scappini-Gatto verso la conferma
Il nuovo tandem di attaccanti si sta meritando la fiducia di Pagliari. La loro intesa era già emersa in precedenti gare
PISA. Gioco delle coppie nell’attacco nerazzurro. Scappini-Gatto contro Perez-Tulli. Le punte di riserva della gestione Pane hanno soppiantato i titolari nel primo match con Pagliari di nuovo in panchina (e sembra che sarà così anche a Sorrento). Storie curiosamente ed intimamente intrecciate all’interno di ciascun tandem, che il tecnico marchigiano potrebbe conservare o far scoppiare, alla ricerca di nuove alchimie per il reparto offensivo, nel tentativo di mettere a servizio della squadra le caratteristiche di tutti e quattro gli interpreti.
Stop ai cannonieri. Spesso ci si interroga su cosa abbia fatto inceppare Perez e Tulli, ormai a secco rispettivamente da 1022’ e 903’. Questioni che non sembrano indipendenti tra loro: 5 gol a testa in campionato, ma solo uno segnato da un attaccante in assenza dell’altro. Perez ha siglato autonomamente nel match di Perugia, mentre il collega era seduto in panchina. Tulli da solo invece non ha mai realizzato e ben 3 reti hanno avuto il contributo diretto o indiretto dell’amico, che ha offerto l’assist contro il Latina e ha creato i presupposti per una rete dell’ex vicentino alla Carrarese e per un’altra a Frosinone. Diversa la storia in Coppa, dove il centravanti ha totalizzato 3 centri con altri partner (Scappini o Gatto) e idem ha fatto il fantasista nell’unica gioia assaporata nella seconda competizione (in Pisa-Carpi, accanto a Scappini).
L’inizio della crisi. Apparentemente i digiuni di Perez e Tulli sono sfasati di 2 giornate (da Pisa-Catanzaro per il primo, da Frosinone-Pisa per il secondo) e di 119’. In realtà sono perfettamente allineati. Infatti Tulli non festeggia dalla trasferta in Ciociaria. Perez aveva esultato 4 giorni prima nella gara di Coppa con il Lumezzane (ci è riuscito di nuovo in semifinale a Viareggio). Qualcosa si è rotto proprio nel Lazio: l’attaccante brindisino è stato ammonito e poi espulso. Lo stop di una giornata inflitto dal giudice sportivo si è protratto per altre due partite, tra acciacchi e strascichi della trattativa per il rinnovo contrattuale. E anche Tulli, privato della sua spalla ideale (capace di aprirgli gli spazi per il tiro), ha cominciato a smarrirsi.
Separazione. Da quel momento sono state tentate altre soluzioni: nelle ultime 15 giornate solo 4 volte i due attaccanti sono partiti insieme da titolari, nelle sconfitte consecutive di Benevento e contro l’Avellino, nel successo con l’Andria ed infine (3 sfide dopo) nel passo falso interno con il Perugia. Per il resto solo 7 brevi spezzoni in coabitazione (per 5 volte è stato Tulli a partire dalla panchina). Quindi la formula ha smesso di produrre anche perché non è stata più imposta con continuità.
Gatto segna con Scappini. Lo stesso stretto legame si rileva tra gli altri due attaccanti: Gatto ha realizzato due reti in campionato, entrambe su assist di Scappini. Senza il compagno (che era in panchina) l’ex atalantino si è conquistato soltanto il penalty decisivo in Pisa-Andria e ha siglato nella gara estiva di Coppa con l’Arezzo. E Scappini? Il suo gol a Benevento è stato propiziato dall’esterno calabrese, che era in campo anche quando il centravanti perugino ha firmato il tabellino a Carrara e contro il Frosinone. Nel match con il Sorrento invece Scappini ha fatto tutto da solo, sul terreno di gioco vicino a Tulli. C’è da ricordare che 2 reti su 4 dell’ex Sorrento sono state totalizzate in un attacco a 4, con la compresenza di Perez, Tulli e Gatto.
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