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anconetani attacca: non ci hanno invitato

Il ritorno di Klaus Berggreen «Al nerazzurro devo tutto»

di Antonio Tognoli
Il ritorno di Klaus Berggreen «Al nerazzurro devo tutto»

PISA. Pisa riabbraccia il suo campione. Ieri il centro Maccarone della Provincia ha applaudito il ritorno di Klaus Beergreen, l’attaccante danese dello Sporting Club dei tempi d’oro. Ad accoglierlo...

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PISA. Pisa riabbraccia il suo campione. Ieri il centro Maccarone della Provincia ha applaudito il ritorno di Klaus Beergreen, l’attaccante danese dello Sporting Club dei tempi d’oro. Ad accoglierlo molti tifosi e vecchi amici che hanno assistito dai gradoni dell’Arena alle sue gesta. Presenti all’evento organizzato dall’Associazione Cento il presidente della Provincia Andrea Pieroni, il sindaco Marco Filippeschi e l’assessore comunale allo sport Federico Eligi. Sono state proiettate diapositive sul danese, ma soprattutto i suoi gol: tra i più importanti quelli segnati a Samp, Inter ed Avellino. «Sono molto commosso di questa accoglienza - ha detto Berggreen -. Pisa per me ha rappresentato la piazza più importante. Se non fossi prima passato di qui non sarei stato così famoso».

Il danese confessa: «Gioco ancora oggi. Ho messo su una squadra di over 40 dove ci sono Larsen ed i fratelli Laudrup». E poi giù con gli aneddoti su Romeo Anconetani: «Una volta stavamo mangiando quando si ruppe un bicchiere, la domenica dopo vincemmo e il rito si dovette compiere per due-tre mesi». Poi parla del suo rinnovo di contratto: «Dissi a Romeo che sarei tornato in Danimarca a studiare per fare il mio secondo lavoro. L’ultimo giorno venne in Danimarca con l’aereo privato e mi disse: “Firma giovanotto”. Ci guadagnò qualche miliardo perché poi andai alla Roma, mentre Romeo mi aveva già venduto al Napoli che di miliardi gliene avrebbe dati, si fa per dire, solo due e mezzo».

Una nota polemica nei festeggiamenti. «Se si può salutare a Pisa Klaus Berggreen è grazie alla famiglia Anconetani che lo ha portato qui, però nessuno ha ritenuto di doverci invitare a questo incontro». E’ più che amareggiato Adolfo Anconetani. «Ricordo i viaggi fatti con Schamous per andarlo a vedere giocare quasi al confine con la Lapponia e poi è stato Romeo a pagarlo per far giocare Berggreen con la maglia nerazzurra. Però evidentemente non eravamo graditi».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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