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Il Pisa 1909 ricarica le pile e prepara lo sprint finale

Il Pisa 1909 ricarica le pile e prepara lo sprint finale

Il 7 aprile a Sorrento riprenderà la rincorsa al quinto posto con tutti gli effettivi Cambio in panchina: i precedenti storici confortano il team di Dino Pagliari

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PISA. Nerazzurri ufficialmente in vacanza per Pasqua e Pasquetta dopo un’intensissima settimana di allenamenti doppi per prepararsi al meglio in vista del rush finale. L’obiettivo è quello di ripartire martedì con tutto il gruppo a completa disposizione in vista della trasferta di Sorrento (domenica 7 aprile, ore 15).

In Campania fra l’altro il Pisa sarà seguito dai tifosi che preparano la gita di tre giorni con il centro Coordinamento: info tel. 339 3109733 o presso il Pisa Point. Ultimo posti anche con il Club Autonomo: info 340 2458570.

Intanto, il successo con il Frosinone, e più in generale la storia nerazzurra, dicono che è la dimostrazione che non è mai troppo tardi per una svolta in panchina. Le 6 giornate concesse a Dino Pagliari non rappresentano il minimo lasso di tempo messo a disposizione di un allenatore nella storia del Pisa. Nel 2005-06 Antonio Toma venne richiamato prima dell’ultima sfida per guidare (non più con Mariani ma a fianco di Mileti) la squadra nerazzurra nei successivi playout di C1, vinti a discapito della Massese.

Simile la situazione di Graziano Landoni: riabilitato a 3 gare dalla conclusione nel 75-76 subentrando a Piaceri che lo aveva sostituito, ottenne la salvezza solo battendo il Montevarchi per 3-0, punteggio fondamentale nella sua larghezza per far scattare il vantaggio nella differenza reti.

A Luciano Filippi, altro cavallo di ritorno, furono dispensate 5 partite nella stagione 96-97, iniziata in estate ed improvvisamente interrotta in favore di Franco Vannini: 5 sfide consegnarono 2 pareggi, 2 sconfitte ed un’unica vittoria, nell’ultima gara a Ponsacco, per un amarissimo sesto posto ad una sola lunghezza dai playoff di C2.

Ritorno con pausa. Pagliari è stato ingaggiato per una seconda volta a distanza di un anno, non nel corso del medesimo torneo. Lunga oltre un decennio la pausa di Lauro Toneatto, assunto nel 69-70 dal Pisa di Giuseppe Donati, poi esonerato in favore di Giuseppe Corradi (che si insediò a sette giornate dalla fine) e nuovamente messo sotto contratto da Romeo Anconetani all’inizio dell’annata 80-81, che il tecnico friulano riuscì a portare a termine.

Subentrato e promosso. Sette gare (appena una in più rispetto a quelle di Pagliari) bastarono a Franco Meciani per ottenere il salto in B nel 78-79, con 4 vittorie (compresa quella finale a Pagani), 2 pareggi e una sconfitta.

Il caso Giordano. Non si può nascondere però un noto caso negativo: Bruno Giordano sostituì Ventura a sette partite dalla fine nel 2008-09 e fece precipitare il Pisa Calcio verso la retrocessione, anticamera del fallimento. La scelta del presidente Pomponi venne presa in un contesto simile a quello attuale, dando il benservito a Gian Piero Ventura, che in precedenza aveva offerto un buon calcio e sognato i playoff, prima di incepparsi con 4 sconfitte ed altrettante gare senza reti all’attivo.

Antonio Scuglia

Massimo Berutto

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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