Il dolore
Sprint finale: Under, il Pisa ha due bonus
Le ultime tre gare non contano per il minutaggio, a Sorrento e col Viareggio Pagliari potrebbe far giocare tutti gli “anziani”
PISA. Fin dalla gara di Sorrento il Pisa teoricamente potrà scendere in campo senza l’obbligo di schierare 2 under.
Infatti i nerazzurri, a 5 giornate dalla conclusione, hanno ancora a disposizione 2 dei 3 bonus stagionali, ossia 2 gare nelle quali, senza mettere a rischio i contributi già accumulati, Pagliari potrebbe stilare la formazione in assoluta libertà.
L’unico jolly consumato è stato calato da Pane nel match interno con il Gubbio. Gli altri due potrebbero essere sfruttati nei prossimi 180’ di campionato. A quel punto mancheranno 3 incontri al crepuscolo della stagione regolare e da tale momento in poi sarà interrotto il conteggio del minutaggio.
Infatti il regolamento recita: “Le ultime 3 partite di campionato (regular season) e le partite di play non saranno considerate al fine della destinazione dei corrispettivi federali”.
Il Pisa degli “anziani”. Nel 3-5-2 di Pane era arduo trovare una formula senza under, dato che a parte Buscè e Fondi non esistono esterni, mezzali o stopper in rosa che siano di piede destro. Più semplice invece nel 4-4-2 di Pagliari, perchè serve un centrocampista in meno ed è possibile in qualche modo schierare contemporaneamente Benedetti, Pedrelli (in tandem sulla sinistra) e Favasuli (adattato nel mezzo), insieme a Mingazzini e al rientrante Buscè, più due punte, che potrebbero essere pescate tra i tre over Perez, Scappini e Tulli (Gatto permettendo). Solo in difesa sembra inevitabile il ricorso ad un “bimbo” come terzino destro (Suagher o Sbraga), poiché i “vecchi” (Carini, Sabato e Colombini) sono tutti mancini.
Rinuncia non indolore. Decidere di non affidarsi ai canonici 2 giovani nel match di Sorrento e nella successiva gara interna con il Viareggio sarebbe comunque una scelta con conseguenze economiche. Infatti, specifica il regolamento, “Per le predette tre giornate in deroga le squadre non beneficeranno di alcun tipo di contributo per il minutaggio maturato in dette gare”. In altre parole, il Pisa sfruttando i bonus rinuncia ai quattrini che potrebbero derivare dall’utilizzo degli under anche nelle relative partite.
E le altre cosa fanno? Fra le 15 rivali del Pisa solo 4 domenica scorsa hanno rinunciato all’apporto degli under: Andria (due giovani dal 1’, ma uno di essi è stato sostituito da un giocatore più anziano), Latina, Benevento e Frosinone (ossia entrambe le rivali del Pisa per il quinto posto).
Il caso-Frosinone. Il team laziale in estate era stato costruito sulla Berretti dell’anno precedente vittoriosa nel campionato di competenza sotto la guida di mister Stellone (promosso dunque in Lega Pro). Invece fra i 18 a referto per la gara dell’Arena, solo un under 20: il portiere di riserva Fiorini (classe 1993). Una scelta sposata da 2 partite, dopo il pari di Barletta. Prima di allora, schierava 2 “promesse”: Frabotta (in tribuna all’Arena) e Amelio, neppure convocato.
Giovani e vincenti. L’Avellino tenta la fuga senza trascurare il proprio vivaio: in campo Zappacosta e Izzo (due ’92) e per 7’ anche Bittante (’93), contro la Nocerina, che aveva due ventenni (Baldan e Chiosa). Terzo incomodo il Perugia, che ha espugnato Catanzaro gettando 3 ragazzi nella mischia dal primo minuto: Liviero, Moscati e Politano. Barletta e Viareggio inseguono la salvezza con 5 baby a testa (più un subentrato), il Sorrento con 4 (titolare anche il ’94 Terminiello). Tre (più due subentrati) per il Gubbio, sconfitto dalla Carrarese (anch’essa durante la gara ne ha coinvolti 5). Nel Prato, che ha pareggiato a Latina, per mezz’ora ha giocato il ’95 Papini.
La squadra al lavoro. Nerazzurri a ranghi sempre più completi (sul nostro sito www.iltirreno.it/pisa l’intervista di pisachannel.tv a Tulli).La squadra ieri ha effettuato un doppio allenamento. Al mattino palestra e lavoro atletico all’Arena Garibaldi mentre nel pomeriggio spazio al pallone, alle esercitazioni sul campo di San Piero e alle partitelle a ranghi contrapposti. Oggi ancora un doppio allenamento prima dello scambio degli auguri e del “rompete le righe”.
Antonio Scuglia
Massimo Berutto
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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