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Pisa

Gli avversari: arbitro inverosimile

Gli avversari: arbitro inverosimile

Il Frosinone in silenzio stampa per protesta contro il rigore dato ai nerazzurri

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PISA. Se da una parte c'è la grande gioia per una vittoria arrivata in extremis, dall'altra, ovvero in casa Frosinone, c'è molta amarezza e soprattutto rabbia per quanto avvenuto. Rabbia già manifestatasi proprio al termine della gara quando i giocatori e l'allenatore ciociari avevano circondato il direttore di gara al fine di contestare la decisione sull'assegnazione del calcio di rigore, poi trasformato da Favasuli, che fa tornare i gialloblù a casa a mani vuote.

Da segnalare la rabbia evidenziata anche dal direttore sportivo Mauro Meluso che, accolto nel miglior modo da buon ex, se n'è invece andato decisamente molto arrabbiato usando anche dei toni di voce decisamente accesi come poche volte si era visto nella sua esperienza pisana.

Nessuna voce ufficiale quindi dagli avversari, tranne qualche «non dico niente o vengo squalificato» o «è una vergogna» detto a mezza bocca poco prima di salire sul pullman, ma solo un comunicato scritto in fretta e furia sul retro di un pass stampa e letto da un proprio tesserato che recitava: «La società, invitando i propri tesserati a non rilasciare alcuna dichiarazione ad alcun organo di stampa, motiva tale decisione al fine di evitare commenti compromettenti da parte degli stessi. Infatti la società, pur non avendo mai obiettato sulle precedenti sviste arbitrali crede inverosimile che un direttore di gara possa cambiare decisione a seguito delle proteste degli avversari».

Come spesso succede, quasi in maniera fisiologica, le sconfitte che arrivano nel recupero vengono sempre mal accettate ed è quello che è successo al Frosinone che, seppur ancora quinto e quindi ancora in una posizione valida per disputare i prossimi playoff, sente il fiato sul collo di Benevento e Pisa.

Un piccolo giallo a fine gara in tribuna stampa, dove in diretta radiofonica è stato riferito un arrabbiatissimo «Quando venite a Frosinone non vi faccio entrare, pisani e comunisti di m...» pronunciato da un personaggio che i colleghi hanno qualificato come dirigente ospite.

Affermazione chiosata dal nostro collega Giuliano Fontani su Granducato tv: «Se torniamo lì vuol dire che pensano di restare in serie C1».

Già all’andata c’era stato del nervosismo, rivolto però nei confronti di Sepe che aveva esultato sotto la curva avversaria dopo essere stato offeso per tutta la partita. Nell’occasione erano stati i giocatori gialloblù a discutere animatamente con il portiere nerazzurro.

Antonio Scuglia

Lorenzo Vannozzi

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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