Attenzione
Pagliari, prove generali di 4-4-2
Contro il Frosinone mancherà Buscè, mentre recupera Mingazzini. In attacco c’è Tulli acciaccato
PISA. Il Pisa continua a lavorare in vista della gara contro il Frosinone di domenica (ore 14.30) all'Arena. Terzo giorno per mister Dino Pagliari che a San Piero a Grado ha provato varie soluzioni davanti ad un nutrito gruppo di tifosi. Non c'era all'allenamento pomeridiano Giacomo Tulli, che ha subito una botta alla caviglia.
Di ritorno invece dall'esperienza azzurra Andrea Barberis e Andrea Sbraga. Il primo si è allenato a parte con Lucarelli non disputando la partitella, il secondo ha iniziato la partitella e poi è uscito dal campo unendosi agli altri due compagni nel differenzuiato.
Assente anche Antonio Buscè che contro il Frosinone sicuramente non ci sarà. Buone notizie invece per Nicola Mingazzini che ha disputato l'intera partitella.
L'allenamento è iniziato con prove generali che hanno fatto capire su come Pagliari schiererà la squadra. Non si scopre certo l'acqua calda presumendo che il mister nerazzurro schiererà il 4-4-2 con Sepe in porta (c'è però il ballottaggio con Pugliesi) e Suagher, Colombini, Sabato e Carini in difesa. A centrocampo Fondi è stato schierato e incoraggiato più volte da Pagliari nella posizione di Antonio Buscè, con Mingazzini e Favasuli centrali e Benedetti a sinistra. Mister Pagliari ha provato Amedeo Benedetti nelle due fasi, sia quella difensiva come quarto giocatore del pacchetto arretrato o come esterno di centrocampo. Quando Benedetti è stato schierato in difesa, a centrocampo ha trovato spazio Daniele Pedrelli. Davanti inizialmente sono stati schierati Perez e Gatto. Quest'ultimo ha dato poi spazio a Stefano Scappini. Ecco la formazione della Berretti di mister Giovanni Vitali che non ha giocato l'amichevole ma si è allenata nel campo dietro gli spogliatoi: Carli, Del Cima, Chiaramonti, Ciacci, Panattoni, Greco, Giovannini, Mancioli, Matteucci, Agostini. Questi gli sparring partner della prima squadra dove sono stati inseriti a turno altri elementi della Berretti: Lenzini, Brillanti, Brunetti, Taddei, Passaglia, Bracciali.
I ritorni non sono affatto inusuali nella carriera di Dino Pagliari. Per cinque volte è stato esonerato prima della fine di un torneo nella sua ultraventennale carriera di allenatore, e in quattro occasioni è stato richiamato, compreso il caso odierno con il Pisa. Un tecnico che evidentemente lascia sempre un buon ricordo dietro di sé ed induce le dirigenze a tornare sui propri passi. Non era mai accaduto però che il mister marchigiano si riaffacciasse “sul luogo del delitto” dopo oltre un anno di assenza. Finora il film “Pagliari atto secondo” era sempre stato trasmesso nella stessa stagione dell’esonero. L’unico addio senza ripensamento è avvenuto ad Alessandria, dove nel 2002-03 si dimise dopo 19 giornate. Ma prima di Pisa, Pagliari era stato richiamato a Pesaro, Macerata e Ravenna. Una curiosità: Ravenna ed Alessandria sono le due squadre di Pagliari che sono retrocesse, ma mai il trainer ha assistito dalla panchina al tracollo di una sua formazione.
Massimo Berutto
Antonio Tognoli
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