Italia
Prima mossa: un lungo discorso al gruppo
L’allenatore ha diretto la seduta d’esordio ai campi di Coltano. Il ruolo del capitano Favasuli
PISA. Il ritorno sulla panchina nerazzurra di Dino Pagliari è praticamente inizia nella nottata di lunedì, quando il tecnico marchigiano ha risposto alla chiamata del presidente nerazzurro Carlo Battini.
Ieri mattina l’incontro nella sede di piazza della Stazione, dove si è trovato l’accordo sul contratto che legherà Pagliari all’Ac Pisa 1909 sino alla fine della stagione.
I risultati che il tecnico nerazzurro otterrà da qui alla conclusione del campionato saranno decisivi ai fini della riconferma per il prossimo anno.
Il neo mister nerazzurro è poi arrivato ai campi sportivi “Zara” di Coltano intorno alle 14,30 accompagnato dal team manager Riccardo Silvestri. Ad attenderlo uno sparuto gruppo di tifosi, fotografi e alcuni addetti ai lavori.
C’era anche il presidente Battini, che lo ha voluto salutare ufficialmente. Dopo aver salutato con molto affetto i tifosi presenti, Pagliari ha parlato con la squadra per circa 45 minuti ed è apparso molto carico.
Prima dell’inizio dell’allenamento ha chiesto informazioni dettagliate sulle condizioni degli infortunati Buscè e Mingazzini (che non hanno partecipato all’allenamento, limitandosi alle cure del dottor Magli), spronandoli con la sua carica, che i tifosi conoscono dalla sua precedente esperienza in nerazzurro.
L’allenamento è iniziato quasi alle 15,30 e sul campo si è rivisto anche Luca Rizzo dopo il lungo infortunio. La seduta si è svolta sul terreno a 8 accanto agli spogliatoi.
Pagliari ha ribadito tutta la sua determinazione, soprattutto sul capitano Ciccio Favasuli, che ha già avuto due anni fa alle sue dipendenze proprio nel Pisa.
«Cominciamo bene», ha esordito Pagliari, che ha iniziato l’allenamento con un lungo riscaldamento. I suoi metodi sono sicuramente differenti rispetto a quelli adottati da mister Pane.
E’ ancora presto per capire quali saranno le intenzioni del nuovo allenatore riguardo alle scelte tecniche e tattiche. Sembra però sicuro che Pagliari si affiderà al suo prediletto 4-4-2 per sistemare la squadra sul campo. E cercare di avere una risposta immediata per invertire il trend recente. (a.t.)
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