Sicurezza
Pisa, il centrocampo ritrova i suoi big
Mingazzini e Buscè si allenano con il gruppo e tentano il recupero. Barberis e Sbraga nelle rappresentative nazionali
PISA. Ancora in dubbio la presenza di Buscè e Mingazzini nella gara di Nocera. Ma i due centrocampisti hanno fatto un passo in avanti e tentano il recupero. Ultimo allenamento in città ieri per i nerazzurri che stamani partono per Nocera. Mingazzini e Buscè hanno alternato del lavoro con la squadra ad una serie di esercitazioni specifiche. Lavoro a parte solo per Rizzo. Intanto sono arrivate le convocazioni per due giovani nerazzurri: Barberis è stato convocato da Di Biagio nella Nazionale Under 20 che martedì e mercoledì prossimi sosterrà uno stage di allenamento a Roma. Impegno internazionale invece per Sbraga, convocato da Bertotto nella Rappresentativa di Lega Pro che mercoledì prossimo affronterà la Slovenia nel match di ritorno della Mirop Cup.
Attaccanti. Intanto il faro resta puntato sugli attaccanti. Non potrebbe essere altrimenti. In una squadra che non segna da 270’ (dalla zona recupero di Carrarese-Pisa, Coppa Italia compresa) la rottura del ghiaccio è attesa soprattutto da chi presidia la prima linea e, per mestiere, deve assumersi gran parte dell’onere di realizzare. Perez e Tulli ormai sfiorano i 1.000 minuti di campionato senza reti: il centravanti è giunto a quota 940 (nel mezzo però 2 centri in Coppa, all’indirizzo del Lumezzane e recentemente nella semifinale di Viareggio), mentre Tulli è a secco da 874’ (dalla doppietta in Frosinone-Pisa, purtroppo senza eccezioni). Anche Scappini, che ha avuto finalmente a disposizione 3 partite intere, ha finito per abbassare una media-gol che fino a Carrarese-Pisa era stata ottima.
La parola alle punte. La società nerazzurra non ha sottratto ai riflettori le tre punte, intervistate in rapida sequenza sulle pagine virtuali di Pisachannel.tv, per dare ai propri calciatori la possibilità di spiegarsi e di condividere delusioni e speranze con il pubblico amico. Tre calciatori diversi per caratteristiche sul rettangolo verde e altrettanti i modi differenti di reagire ad un periodo negativo. Un sereno Stefano Scappini, che in fondo non segna solo da 3 gare ufficiali, non si sottrae alle critiche: «In questo momento stiamo trovando molta difficoltà in fase realizzativa. Quindi mi ci metto in prima persona. Ma non bisogna pensarci: più ci pensi e più peggiori». La palla inizia a pesare più del dovuto? «Sono cose che succedono. Vedi Cavani in serie A. L’unico rimedio è continuare a lavorare: sono sicuro che prima o poi la ruota girerà». Un po’ scuro in volto Giacomo Tulli, ma molto determinato: «Bisogna inventarsi qualcosa. È il momento di non mollare e di restare tutti uniti, perché dobbiamo raggiungere l’obiettivo. Non è assolutamente finita: ci sono 7 partite che saranno 7 finali. Dobbiamo dare tutto». Concreto, anche se amareggiato, Leonardo Perez: «Purtroppo è un periodo abbastanza lungo in cui non si fa gol. Bisogna andare per forza a Nocera con l’obiettivo di vincere, altrimenti si fa dura».
Record negativi. Perez quest’anno ha toccato il primato personale delle reti in un campionato (mai ne aveva realizzate 5), ma a Nocera potrebbe totalizzare il più lungo periodo di digiuno durante un torneo. Il centravanti brindisino trascorse l’intera annata 2010-11 senza segnare in campionato, tra i primi sei mesi in nerazzurro e gli altrettanti in prestito a Giulianova. I minuti complessivi furono 1.000, appena un’ora di gioco in più rispetto al tempo trascorso in campo dall’ultimo gol firmato in Pisa-Catanzaro. Per Tulli invece si può già parlare di record negativo con 874’, equivalenti praticamente a 9 partite intere. Nel 2009-10 l’attaccante si inceppò, quando era a Rimini, dalla settima alla sedicesima giornata, ma molti incontri non furono da 90’. L’anno dopo, a Vicenza in B, si sbloccò soltanto alla trentaquattresima giornata, all’undicesima presenza, però 5 furono da subentrato e 4 da sostituito.
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