Gioco
Il Pisa rilancia la grande sfida «Obiettivo spareggi per la B»
Carlo Battini ribadisce le sue speranze e apre a nuovi soci ma è amareggiato per le critiche «Il clima ostile creato in queste ultime settimane non induce ad un appassionato prosieguo»
PISA. Animo, nerazzurri. Il pareggio con la Paganese non è un risultato positivo ma la classifica dice che il quinto posto è sempre nostor, e va difeso con coraggio e convinzione, a partire dalla trasferta di Catanzaro (all’andata fu un trionfo).
La società, intanto, ieri sera è intervenuta con un comunicato sul suo sito per smentire le voci di scarso interessamento alla lotta playoff: «Dopo 22 giornate di campionato il Pisa 1909 attualmente è in piena corsa per raggiungere una delle posizioni utili per giocarsi la promozione in serie B attraverso i playoff. In una stagione iniziata con l’obiettivo di migliorare quanto fatto nell’anno passato, la speranza di entrare nel novero delle pretendenti alla promozione rappresenta per la società uno stimolo oltreché un desiderio».
«Il percorso - scrive il club - è stato difficile e tortuoso e ancora di più lo sarà da qui alla fine del campionato. Per affrontarlo al meglio occorrerà grande coesione e partecipazione positiva e propositiva da parte di tutti, evitando polemiche ingiustificate e del tutto gratuite».
Da qui si passa alle prospettive future: «La proprietà dal canto suo auspica un allargamento dell’azionariato societario. Ad oggi la compagine societaria è infatti rappresentata da una sola famiglia, non per scelta ma per fatti contingenti e a tutti notissimi. Il clima ostile, polemico e negativo creato in queste ultime settimane non induce ad un appassionato prosieguo, nonostante l’amore e l’impegno profusi incondizionatamente verso la città di Pisa in questi ultimi quattro anni. La speranza è che tutto questo non vada disperso».
Qualche tifoso ieri si è dichiarato stupito del commento dei giocatori a fine gara («non meritavamo i fischi»), che però non è strano o insincero. Con l’adrenalina del post-partita, ciascun giocatore - tranne quelli più esperti - valuta la propria prestazione e quella del team non in base alla riuscita tecnica della gara ma in base all’intensità agonistica. In breve: se l’avversario ti ha messo alle corde sul piano fisico, anche se hai vinto ti senti “colpevole”. Ma se hai condotto tu le danze, mordendo erba e “nemici” soprattutto nel finale, sai di aver dato tutto e non comprendi la delusione dei pubblico. E sul piano dell’impegno, non ci sentiamo di criticare nessuno.
Serve però qualcosa in più. Più cattiveria sotto porta, più idee e precisione nella costruzione del gioco, più convinzione nei propri mezzi. Altrimenti la spirale negativa, interrotta solo contro Gubbio, Andria e (parzialmente) Carrara, non si fermerà, benché i valori tecnici complessivi del Pisa siano pari o superiori a quelli di almeno altre 10 formazioni di questo girone.
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