Sicurezza
Pisa, Buscè indica la strada del riscatto
«Si è alzato un polverone intorno a una squadra che sta facendo bene: se vinciamo domani eguagliamo i punti dell’andata»
PISA. La saggezza di Antonio Buscè è una buona bussola per orientarsi. L’esterno campano è consapevole che non tutto funziona al meglio nel Pisa dell’ultimo periodo, ma riesce a trovare un’interpretazione positiva che induce ad un cauto ottimismo.
Antonio, uscire dalla Coppa così è stata la più pesante batosta della tua carriera?
«Siamo in un periodo altalenante e capisco la delusione dell’ambiente. Sicuramente è brutto che sia stato ribaltato il risultato dell’andata, ma a livello di prestazione scelgo Pisa-Viareggio piuttosto che la trasferta di Carrara, anche se lì abbiamo vinto. Domenica scorsa nel secondo tempo gli avversari hanno tirato una sola volta in porta, mentre noi in 10 abbiamo avuto 4-5 occasioni da gol. Dopo essere andati sotto per 2-0 abbiamo reagito alla grande. Abbiamo subìto il 3-0 con una punizione sotto la traversa».
Con questa consapevolezza la settimana dopo Pisa-Viareggio non è stata così dura come all’indomani di Barletta-Pisa?
«Chi vive la realtà dello spogliatoio ragiona in maniera diversa rispetto a coloro che sono all’esterno e che pensano solo al risultato. A Carrara il secondo tempo è stato bruttissimo a livello di squadra. Invece con il Viareggio siamo rimasti sul pezzo fino alla fine. A Carrara nonostante la vittoria non ero felice, anzi. Lì avevamo vinto al 90’ e con il Viareggio siamo stati eliminati, ma quando vedo una squadra che si esprime, so che prima o poi farà risultato. Si è alzato un polverone intorno ad una squadra che sta realizzando cose importanti. E poi c’è anche un dato statistico…».
Quale?
«Se vinciamo con la Paganese eguagliamo i 12 punti raccolti nelle medesime 7 giornate del girone d’andata. Ad inizio campionato ci andava tutto bene, adesso meno. Sapevo che sarebbe arrivato un periodo difficile. Eppure vincendo possiamo ripetere il girone d’andata. Adesso la nostra andatura è costante, con un’alternanza di sconfitte e vittorie. Sono le avversarie ad andar veloci, come il Perugia».
Effettivamente la vostra marcia da gennaio è uniforme (1,5 punti a partita), ma l’alternanza di vittorie e sconfitte può essere difficile da gestire…
«Prima per noi era tutto facile, ma anche ora nessuno molla. Sono stato uno degli ultimi ad arrivare in estate e per primo non avrei creduto che saremmo giunti a 9 partite dalla fine potendoci giocare qualcosa di bello in un campionato difficile sul cui valore mi sono ricreduto. Nel girone ci sono giocatori importanti e nessuno stende il tappeto rosso al passaggio del Pisa».
Come giudichi il tuo momento personale?
«Non solo al top a causa di problemi non seri che però mi hanno costretto a stare fermo: prima la febbre, poi l’infezione. Quando non ti alleni con continuità inizi a faticare. In questo momento devo mettere in campo l’esperienza. In rosa non abbiamo tanti giocatori prestanti come Perez, ma molti elementi fragili che hanno subìto lo scotto dei campi pesanti».
E ora Pisa-Paganese: una partita da caricare emotivamente o da normalizzare più possibile?
«Tutte le partite vanno affrontate in modo sereno e tranquillo. Così riesci a fare ciò che non ti viene quando sei nervoso. Si potrebbe dire che dobbiamo ripartire dal secondo tempo con il Viareggio. Affronteremo una Paganese che ha i suoi problemi ed i suoi valori, espressi da 3-4 giocatori importanti. Noi dobbiamo giocare a testa bassa per cercare di creare fastidi ai nostri avversari, senza caricare la partita e senza prenderla sotto gamba. Se ti crei strane situazioni mentali, poi ti fregano».
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