Il dolore
“E ora parlo io” festeggia 300 puntate
“E ora parlo io”, trecento volte. La più scanzonata ed irriverente delle trasmissioni sul Pisa venerdì ha toccato lo storico traguardo di 300 puntate, lasciando per l’occasione la classica...
“E ora parlo io”, trecento volte. La più scanzonata ed irriverente delle trasmissioni sul Pisa venerdì ha toccato lo storico traguardo di 300 puntate, lasciando per l’occasione la classica collocazione del lunedì.
Uno speciale a porte aperte negli studi di Punto Radio, con una straordinaria partecipazione di pubblico ma soprattutto di amici.
Ospite d’onore Emiliano Niccolini, il capitano per eccellenza del Pisa post Anconetani, adesso colonna del Sextum Bientina in Promozione, ma già orientato verso un futuro da allenatore.
Era il lontano agosto 2005 quando per la prima volta i “ragazzacci” andarono in onda, prendendo la parola (come dice il titolo) dopo aver ascoltato il parere di presidenti, tecnici, giocatori e giornalisti per dire la propria, da tifosi e alla pisana, con passione e tanta voglia di giocare, inventando (almeno a Pisa) un nuovo modo di trattare la liturgia calcistica.
Giovanni Lobaccaro e Riccardo Graffeo sono i “reduci” della formazione originaria, depositari dello spirito colorito e spassoso di “E ora parlo io”, Giovanni da metronomo sempre pronto ad una fulminante trovata umoristica, Riccardo come interlocutore naturale e prototipo dello sportivo attento ad ogni particolare che riguardi il Pisa. Negli ultimi anni allo staff si è aggiunto Beppe Grigò, storica voce di Punto Radio, abile nel dosare una lucida analisi giornalistica alla sana arte di sdrammatizzare.
Frequenti le incursioni di Luca Barboni, l’uomo delle statistiche. Un mix vincente per un programma giunto alla sedicesima puntata dell’ottava edizione e pronto a raccontare, a modo suo, ogni lunedì le vicende del Pisa nel 2013. (m.b.)
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