Il Tirreno

Pisa

Nerazzurri, dal mercato può arrivare la riscossa

di Antonio Scuglia e Massimo Berutto
Nerazzurri, dal mercato può arrivare la riscossa

La squadra è solida e grintosa, ma la rosa dei “titolari veri” è striminzita Con un rinforzo per reparto il Pisa può fare il salto di qualità e inseguire la B

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PISA. Un retroscena bizzarro ma significativo, raccontato da testimoni oculari. Pisa-Avellino è appena finita, gli irpini stanno festeggiando il 3-0, il mister Rastelli si prende i meritati elogi. Ma il suo presidente lo apostrofa con durezza: «Hai poco da vantarti, se oggi perdevi 4-3 non c’era niente da dire».

Tradotto in pisano: i nerazzurri, in una partita in cui hanno sbagliato tutto, hanno dimostrato (secondo gli avversari) di non essere inferiori alla capolista.

Cosa vuol dire tutto ciò? Vuol dire semplicemente che in questo campionato non ci sono squadre capaci di vincere senza problemi, né concorrenti irraggiungibili per Buscè e compagni. A patto di indovinare alcune mosse necessarie nel mercato di gennaio, ma ora e non fra un mese. Se pensiamo che l’arrivo di un nuovo difensore risolverà i problemi dell’ultimo mese come per magia, siamo fuori strada. Pane e Lucchesi lo sanno, il presidente Battini pure e in queste ore sta riflettendo sul da farsi, perché negli ultimi anni ha speso molto e ora non vorrebbe dissanguarsi. Ma non ci sono alternative se il Pisa vuole provare ad andare in serie B, direttamente (cioè da prima in classifica) o tramite i playoff . La rosa è corta, lo vede chiunque. E’ corta in ogni reparto, se contiamo i giocatori che si sono guadagnati la fiducia del mister. Nomi e cognomi ci sarebbero già, individuati e contattati: bisogna dire sì o no. Uno è un centrale difensivo di serie B, un altro è un difensore che quest’anno sta giocando in una squadra avversaria (ma i nomi sono top secret). A centrocampo un posto si libererà con la possibile partenza di Bianchi, un movimento è possibile (e opportuno) anche in attacco. Nei prosismi giorni avremo la soluzione, in un senso o nell’altro, del difficile rebus.

Mercato a parte, c’è una lezione da imparare per il futuro: limitare i danni nelle gare prenatalizie, soprattutto in casa e in notturna televisiva. Il Pisa ha vinto appena 3 volte la gara precedente al 25 dicembre negli ultimi 17 campionati. Lo 0-3 subìto ad opera dell’Avellino ha riportato alla mente lo stesso risultato che venne inflitto dal Cittadella la sera del 22 dicembre 2003.

Nel 2000 un altro 0-3, firmato Carrarese, il 17 dicembre, ma il Pisa seppe riscattarsi prima di Natale espugnando Reggio Emilia (1-2). Nel 2005 la batosta alla luce dei riflettori venne anticipata di qualche settimana: 1-4 del Lanciano all’Arena il 20 novembre. Pesanti scivoloni casalinghi prima della Natività anche nel 1999 (Pisa – Lucchese 1-3), nel 2001 (Pisa – Reggiana 0-2) e nel 1997 (Pisa-Iperzola 1-2 ed esonero di Luciano Filippi).

La gioia più recente risale a 5 anni fa: il Pisa di Ventura piegò il Ravenna per 1-0 (rete di Zoppetti), anche grazie ad un rigore fallito dal romagnolo Succi. Biancolino e Castaldo sono stati assai più precisi dal dischetto. Oltre a Reggiana – Pisa 1-2 del 2000-01, un altro striminzito 1-0, sulla Pro Patria, nel 2002-03 (gol di Massaro). Per trovare un ulteriore successo bisogna tornare addirittura al 1995: ancora 1-0, sulla Torrelaghese in Cnd (a segno Brogi). Per comprendere come questo periodo dell’anno non porti bene basta ricordare Lazio-Pisa nell’ultima stagione in serie A: il 30 dicembre 1990 un buon pareggio (0-0) nella Capitale, pagato caro in termini di sfortuna con il crack di Piovanelli.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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