Sicurezza
Favasuli: un calo ci sta possiamo rifarci subito
Il capitano vuole sfruttare la gara di stasera per tornare in vetta alla classifica «Non ho mai vinto nulla, anche per me è il momento di una prima volta»
PISA. Francesco Favasuli incarna lo spirito di un Pisa che vuole immediatamente rialzare la testa contro l’Avellino. Anzi di un Pisa che non l’ha mai abbassata, neppure a Benevento. Modestia e determinazione sono il mix che fanno del capitano la guida dello spogliatoio ed un riconosciuto punto di riferimento per la tifoseria.
Francesco, prima o poi doveva finire la striscia positiva, che era la più lunga tra quelle attive dalla A alla C1…
«Dobbiamo essere orgogliosi di quello che abbiamo fatto e cercare di tornare a farlo, magari già contro l’Avellino».
Si è parlato di “pressione da primo posto”: il fatto di essere scesi dalla vetta vi ha liberato o ha aumentato la tensione?
«Sono discorsi che contano poco. Penso che la squadra in 14 partite abbia sempre fatto il massimo senza sentire il peso di essere in vetta. In qualche gara abbiamo giocato bene, in altre meno bene. Adesso abbiamo una grande opportunità: con un successo torniamo in testa».
Per il secondo anno di fila arrivate all’apice alla fine di novembre e a dicembre rallentate: ci sono analogie?
«Sono solo coincidenze. La verità è che, quando hai faticato molto, in qualche partita ci può stare un calo».
Il Pisa ha perso il primato dei punti e te quello di capocannoniere del girone...
«Sorridevo quando pensavo che io ero in quella posizione invece che qualcuno dei miei compagni. Nel Pisa ci sono attaccanti forti. I gol fanno sempre piacere, ma sono consapevole che 6 sono arrivati su rigore».
Nell’Avellino ritroverai più amici o temibili avversari?
«Nell’Avellino c’è il centrale difensivo Giosa, che è cresciuto con me nelle giovanili della Reggina. Conosco anche Dario Rossi, secondo di Rastelli. Incontreremo una buona squadra, con grandi individualità, e un allenatore che sa tirare fuori il meglio dal suo organico».
Segnasti dopo 3’ dell’ultima sfida all’Arena: il gol più precoce della tua carriera?
«Sicuramente. Firmerei per ripetere il 3-0 finale».
In estate, da svincolato, avresti potuto tornare in serie B. Ora potresti arrivarci con il Pisa…
«Sono orgoglioso di vestire la maglia nerazzurra. Il Pisa per me è come la serie B, ma mi rendo conto che con le parole è facile accattivarsi le simpatie. Non ho mai vinto nulla, forse verrà una prima volta anche per me».
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