Attenzione
Pisa, Buscè salta la gara di Benevento
L’esterno ha la febbre e non è stato convocato: al suo posto Barberis o Fondi. Pane: dobbiamo acquistare un difensore
PISA. Il Pisa è partito ieri alla volta di Roma, dove si allenerà stamattina per poi ripartire per Benevento, senza Antonio Buscè, colpito ieri mattina da un attacco influenzale.
«Ho ricevuto la notizia in mattinata - dice mister Alessandro Pane - e il forte attacco influenzale ci impedisce di portare Antonio con noi». Sul suo sostituto, che dovrebbe essere uno tra Fondi e Barberis (con il primo leggermente favorito), Pane però non sembra essere troppo preoccupato: «Ci dovremo arrangiare, cercando di mettere in campo qualcuno al 100 per cento».
Stavolta la squadra è partita con largo anticipo per la trasferta e questo fa piacere al tecnico nerazzurro: «Dopo quattro mesi di campionato cominciamo ad essere un pochino più stanchi rispetto magari ad Andria, che raggiungemmo con un viaggio diretto. La società ci ha permesso di anticipare il viaggio, anche perché il prossimo impegno sarà di venerdì».
Imporre il gioco. Prima di pensare appunto all'anticipo contro l’Avellino, ci sarà l’ostacolo del “Ciro Vigorito” di Benevento, dove ad aspettare il Pisa ci sarà una squadra ferita dopo la sconfitta nel derby con la Nocerina: «Sarà un’altra partita dove dobbiamo fare le cose che sappiamo cercando di essere propositivi - dice Pane -. Nonostante le assenze, il Benevento ha un organico molto importante e valido per la categoria. Dovremo cercare di togliere ai nostri avversari le loro certezze, anche perché nelle ultime settimane hanno dimostrato di avere la possibilità di rientrare nel giro dell’alta classifica. Dovremo affrontare la gara con la massima umiltà e consapevolezza nei propri mezzi». Contro Viareggio e Prato, due squadre molto fisiche, il Pisa ha sofferto il notevole pressing avversario: possibile che contro una squadra più forte tecnicamente, e che lascia giocare di più, il Pisa si trovi più a suo agio? «Avremo bisogno di maggiore concentrazione perché, se è vero che ti lasciano giocare, è altrettanto vero che hanno qualità e possono colpirti in qualsiasi momento. Allo stesso tempo non possiamo andare laggiù a fare una partita di contenimento: non ci conviene e non credo sia nemmeno nelle nostre corde». Ormai il Pisa dà la sensazione di voler sempre imporre il proprio gioco, al di là di quale sia l’avversario o il tipo di trasferta. Dice Pane: «Il campo ha detto questo. Noi vogliamo giocare in una certa maniera anche in situazioni difficili. Ormai la squadra ha una sua identità e una sua maniera di giocare. Questo è uno dei più grandi complimenti che vorrei fosse sempre fatto alla mia squadra». Questo gioco si può avere anche grazie ad una condizione fisica ottima: «Il merito è dello staff medico e dei preparatori. Le caratteristiche dei campi ora sono diverse rispetto a qualche mese fa e può sembrare che corriamo meno, ma posso dire che i valori dei test sono i medesimi».
Contratti e mercato. Sarà a completa disposizione anche Leonardo Perez, che in settimana ha firmato il rinnovo del contratto. Da una settimana abbondante ormai si allena con noi - spiega Pane -. È contento e gratificato per il contratto: è utile per lui a lasciarlo più tranquillo, ma anche per la squadra perché fa capire che con il lavoro e con l’umiltà si raggiungono i risultati». Anche perché gennaio si avvicina e si comincia a parlare di calciomercato: «Non credo sia il momento giusto per parlarne. È chiaro che, con l’infortunio di Suagher, abbiamo numericamente bisogno di un difensore. Comunque l’importante è avere una struttura solita perché nel mercato di riparazione puoi cambiare pochi giocatori a fronte di una rosa di 25-30 elementi. In estate noi abbiamo puntato su un numero giusto di calciatori, molto motivati, e credo che questa scelta stia pagando».
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