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Pisa

Pisa, ancora tanti punti interrogativi

di Francesco Loi e Massimo Berutto
Pisa, ancora tanti punti interrogativi

Sbraga e Sabato quasi sicuri del recupero, mentre Perez è più indietro. Rizzo o Carroccio al posto di Benedetti

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PISA. Sono ancora diversi i punti interrogativi sulla formazione che Pane schiererà contro il Prato. Ci sono gli ex infortunati e gli acciaccati da gestire; e c’è da sostituire lo squalificato Benedetti. Alcune scelte saranno fatte in extremis, intanto il “borsino” vede in rialzo le possibilità di recupero sia di Sbraga che di Sabato: Sbraga ha avuto il via libera dai medici, dovrà mettere una mascherina protettiva al naso e sopportare il fastidio, ma dovrebbe proprio essere della gara. Stesso discorso per Sabato, uscito con un problema muscolare dalla gara di Viareggio. Perez sta meglio, ma ancora non è al cento per cento e le rigide temperature di questi giorni consigliano prudenza: l’affidabile Scappini dovrebbe restare titolare. E la sostituzione di Benedetti? Sembra ormai un ballottaggio tra l’alternativa già vista di Rizzo, ma non è da escludere una candidatura Carroccio, che anche a Bassano ha giocato una buona gara.

Avversario ostico. Vincenzo Esposito, allenatore del Prato, è uno di quei tecnici che al Pisa hanno quasi sempre creato grattacapi. Lasciamo perdere i trascorsi del mister pratese da difensore, ad esempio della Lazio che nel 1996-87 si salvò in serie B partendo da un pesante -9, ma perse all’Arena (3-0) nell’antipasto della festa promozione consumata a Cremona. È da allenatore che Esposito ha riservato ai colori rossocrociati le più cocenti delusioni, soprattutto in Coppa Italia, ma anche in campionato. Un mister molto attento ai particolari, abile a studiare ed imbrigliare gli avversari, ma senza rinunciare al contrattacco, praticando un pressing alto.

Anti-D’Arrigo. Nel 1998-99 il Pisa, che asfaltava di domenica in domenica ogni rivale di C2, venne sconfitto per due volte dal Prato nella prima gestione tecnica di Esposito tra i lanieri (dove ha vissuto “due vite” anche da calciatore e risiede in quella privata). Allo stadio Lungobisenzio, Andreotti e compagni si presentarono imbattuti dopo 7 vittorie e 4 pareggi, incappando nella prima stecca stagionale (2-1). Al ritorno una batosta ancor più indigesta, sebbene indolore: al Pisa mancava solo un punto per la matematica promozione in C1 e sull’1-1, in un clima di festa, anche il freddo D’Arrigo si distrasse, sostituendo l’under obbligatorio con un over. Conseguenza: 0-2 a tavolino e champagne richiuso in frigo. Un successo contro quel Prato solo d’estate in Coppa (2-0), mentre in campionato si dovette attendere Simonelli e le stagioni 2002-03 e 2003-04. Meno fortuna per Esposito contro il Pisa nella permanenza a Grosseto: sconfitta per 1-0 in entrambe le gare del 2004-05. Adesso vedremo come se la caverà con Pane, pupillo di D’Arrigo.

Bestia nera in Coppa. È principalmente nella competizione infrasettimanale che Esposito ha fatto vedere i sorci verdi ai nerazzurri. Nel 2000-01 il Pisa (sempre di D’Arrigo), detentore della Coppa, uscì agli ottavi di finale proprio sotto i colpi del Prato (era in C2, ma destinato ad alzare il trofeo), che vinse 3-1 tra le mura amiche all’andata e pareggiò 2-2 all’Arena. L’anno dopo i lanieri passano il turno con due pareggi (0-0 in casa e 1-1 a Pisa). Parziale vendetta nella stagione successiva: 3-2 estivo per Ambrosi e soci. A Braglia andò ancora peggio con il Prato, nell’anno della promozione in B: il macigno di un 5-0 che venne scagliato da Diamanti (autore di una tripletta), ma non da Esposito. L’allenatore era infatti Pier Paolo Bisoli. Adesso suo figlio Dimitri (classe 1994) milita nel Prato.

Ginevra nerazzurra. Non è un nuovo club, ma una nuova tifosa: è nata Ginevra, figlia del nostro collaboratore Antonio Tognoli (direttore di Pisa News) e di Tiziana. Ai genitori e alla bimba i più affettuosi auguri della redazione pisana del Tirreno e di tutti gli sportivi.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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