Kart, Mirko Laurito alle finali iridate del trofeo Red Bull
Il giovane pisano, campione d’Italia, sfiderà a Bologna diciannove altri piloti provenienti da tutto il mondo
PISA. Ultima fermata per l’unico campionato al mondo dedicato ai kartisti non professionisti. Dallo Sri Lanka al Giappone, dalla Russia agli USA, 20 nazioni manderanno in Italia i rispettivi campioni alla conquista del titolo Mondiale. Appuntamento a Bologna l’8 e il 9 dicembre, nell’arena nel cuore del Motor Show.
In gara per l’Italia c’è il pisano Mirko Laurito: 24 anni, impiegato all’Enel, è appassionato di kart da quando, a 7 anni, ha trovato il suo primo kart sotto l’albero di Natale. «Partecipo alla finale mondiale per fare del mio meglio, e spero basti per vincere - dice il campione d’Italia. - Mi sono allenato tantissimo in queste settimane perché, anche se potrebbe non sembrare così, l’allenamento è determinante per ottenere buoni risultati sui kart: è necessario per avere una buona resistenza, una buona forza fisica, soprattutto da esercitare nella presa del volante e relativa ai muscoli del collo, e per mantenere a lungo la giusta concentrazione».
Mirko è pronto alla sfida, quindi: «Non ho mai affrontato piloti stranieri in competizioni ufficiali. Molti sono giovanissimi e saranno agguerritissimi ma l’unica cosa che mi spaventa un po’ è il regolamento della sfida: si sviluppa in modo diverso da una normale competizione kartistica ed è più simile ad una gara ad eliminazione. Vediamo come andrà a finire!».
Eventi spettacolari hanno scandito in tutto il mondo le tappe del Red Bull Kart Fight: dalle finali notturne, come l’adrenalinica gara del Bahrain, alle tappe caratterizzate da un caldo incandescente come quella in Portogallo fino alla tempesta tropicale che hanno dovuto affrontare i piloti di Taiwan. Alcuni circuiti si trovavano proprio nel cuore delle principali città mondiali, come la strabiliante finale giapponese disputata di fronte al celebre tempio Jyou-zou-ji.
L’evento messicano si è tenuto nei pressi dello stadio Azteca, simbolo del fulgore dei Giochi Olimpici e della finale Mondiale di calcio; il kartodromo di Buckmore Park, a Chatham, contea del Kent, ha ospitato le gare del Regno Unito, dove star della F1 del calibro di Lewis Hamilton e Jenson Button si sono fatte le ossa.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
