Sicurezza
Oggi il match di Coppa: in palio la semifinale
Si gioca a Bassano (ore 14,30). Tra gli avversari l’ex Bizzotto: sarei rimasto, ma non ho rancori
PISA. Il Pisa è partito alla volta di Bassano del Grappa dove oggi (ore 14.30) affronterà la Virtus Bassano nell’ultima gara del gironcino di Coppa Italia. Ai nerazzurri, per accedere alle Final Four, può andare bene - oltre alla vittoria e al pareggio - anche una sconfitta, purchè rimanga sotto le due reti di scarto. Sarebbe il secondo anno consecutivo di semifinali per la squadra di Pane. Contro la formazione dell’ex Bizzotto dovrebbe esserci spazio per i giocatori solitamente meno impiegati: non saranno a disposizione Suagher, Sbraga, Favasuli, Perez e Sabato (questi ultimi in fase di recupero per domenica). Il tecnico ha deciso di portare anche tre elementi della Berretti: Brillanti, Panattoni e Lenzini. La possibile formazione: Pugliesi; Rozzio, Colombini, Carroccio; Rizzo, Fondi, Barberis, Lenzini, Benedetti; Gatto, Strizzolo.
Nel Bassano gioca l’ex Nicola Bizzotto, tornato a casa dopo le stagioni all’ombra della Torre. «Ho ritrovato un ambiente carico - dice Bizzotto - che non si è abbattuto troppo dopo la retrocessione dell’anno scorso. Certo che è molto diverso rispetto a Pisa, con pochi tifosi al seguito, ma la proprietà ed i fedelissimi ci stanno sempre molto vicini».
Quindi l’obiettivo è quello di riprendersi la categoria persa l’anno scorso?
«Siamo partiti con il piede sbagliato, ma poi abbiamo inanellato una serie di risultati positivi che ci ha permesso di tornare in zona playoff».
Veniamo alla tua esperienza in nerazzurro: dispiaciuto per come si è conclusa?
«Tre anni in una squadra e in un ambiente sono tanti, specialmente se ci stai bene così come lo sono stato io. Effettivamente mi è dispiaciuto, ma è andata così e lo accetto senza rancori».
Cosa ti manca di più?
«Quando stai via per tre anni cominci a frequentare tante persone anche al di fuori del campo che entrano a far parte in pieno della tua vita e queste mi mancano molto anche se riesco comunque a sentirle. Anche all’interno della società ho persone con le quali mi sento tuttora».
Qual è stato il miglior momento in nerazzurro?
«La vittoria del campionato in serie D è stata molto emozionante, perché, da calciatore, non avevo mai visto uno stadio così pieno, ma se dovessi inquadrare un momento in particolare dico il gol in extremis di Favasuli l’anno scorso contro il Pavia in un momento dove stavamo facendo davvero bene: disputai tra l’altro una delle mie migliori partite».
C’è un compagno al quale sei rimasto più legato?
«Uno solo no e l’elenco sarebbe troppo lungo. Tra coloro che sono rimasti mi sento abbastanza spesso con Pugliesi, Favasuli e Perez».
Venendo alla gara di Coppa Italia, l’unica possibilità che avete di passare sarebbe vincere 3-0...
«La mentalità nostra e del mister è quella di fare il massimo per cui ci proveremo senz’altro».
Antonio Tognoli
Lorenzo Vannozzi
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