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Pisa

Pisa: Gatto e Sbraga, esultanza doppia

di Francesco Loi e Massimo Berutto
Pisa: Gatto e Sbraga, esultanza doppia

L’attaccante è l’eroe del derby di Viareggio, il difensore è stato operato al naso: potrà giocare già da domenica prossima

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PISA. La gioia di Gatto per il gol del pareggio, la sofferenza di Sbraga dopo la frattura delle ossa nasali. Sono i due estremi del Pisa uscito con un punto (guadagnato) dal derby di Viareggio. Il giorno dopo i motivi di soddisfazione si espandono: Gatto è caricatissimo e Sbraga assai più sollevato. Il difensore è stato operato già ieri mattina: anestesia locale e nulla-osta dei medici ad essere in campo già domenica con il Prato, indossando una mascherina protettiva. Per avere la certezza si dovrà attendere i prossimi giorni, comunque si accorciano i tempi di recupero. Per il match con il Prato saranno a disposizione anche Sabato, uscito acciaccato da Viareggio, e Perez, ormai recuperato. I nerazzurri intanto stanno già preparando la partita di Coppa di domani a Bassano.

Proitagonista. Nel frattempo è giusto celebrare Leonardo Davide Gatto, che ha salvato il Pisa e rimesso in moto il proprio campionato. Come nel caso di Scappini (suo assist-man) un altro giocatore che ha atteso il proprio turno in panchina, sfruttando la prima occasione utile per lasciare il segno. Gatto, selezionato più volte per la Rappresentativa di categoria, alla vigilia del match di Viareggio in Prima divisione aveva collezionato 105’ in 4 spezzoni, l’ultimo dei quali alla sesta giornata contro la Carrarese lo scorso 7 ottobre (praticamente 2 mesi fa). L’eroe del derby è tuttora il diciassettesimo elemento della rosa nerazzurra per numero di minuti in campo, davanti a Strizzolo (7 giri di lancetta nel match con il Sorrento), Suagher (3’ prima dell’infortunio in Pisa-Latina) ed a chi come Pugliesi, Adornato, Lucarelli, Bianchi e Lanzolla non ha ancora toccato campo. Il suo omonimo Perez ha salutato con un sospiro di sollievo la performance del compagno: «Che sofferenza, ma per fortuna c’è Gatto».

Parziale risarcimento. Tutti ricordano i pareggi subiti in extremis contro Barletta (2-2) e Nocerina (1-1), ma adesso sono due anche le partite riacciuffate nel finale. Ad Andria non avvenne al 2’ di recupero, comunque tardi, appena 10 minuti prima del 90’. Insomma due beffe subite e due inferte. Chiaramente nella logica dei tre punti i conti non tornano: vincere su Barletta e Nocerina, perdendo ad Andria e a Viareggio, avrebbe portato 6 punti in cassa e non 4, ma avrebbe interrotto adesso quella continuità di rendimento che può essere foriera di ulteriori soddisfazioni.

Rimonte esterne. A Viareggio, come ad Andria, il Pisa ha rimesso in sesto il risultato grazie a provvidenziali innesti dalle riserve. In Puglia fu Rizzo (subentrando a Fondi) il risolutore di una situazione che si stava facendo intricata. Allo stadio dei Pini invece è stato proprio Rizzo a lasciare il campo a Gatto. Salgono a tre i bomber che si sono alzati dalla panchina: il primo è stato Barberis, andato a segno contro il Latina (sempre con il Pisa in 10) rimpiazzando ancora una volta Rizzo, che evidentemente trasmette il suo “fluido”.

Mai sconfitti in 10. I nerazzurri per la quarta volta sono rimasti in 10 senza perdere. Era accaduto a Padova in Coppa Tim (dove la sconfitta arrivò ai calci di rigore). Addirittura un rotondo 3-1 sul Latina (rosso a Mingazzini). La cacciata di Perez a Frosinone (44’ del secondo tempo) non ha compromesso il 2-1 corsaro.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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