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Pisa

Pisa: Pane e Cuoghi, i gemelli diversi

di Massimo Berutto
Pisa: Pane e Cuoghi, i gemelli diversi

A Viareggio sfida tra due allenatori con il carattere agli antipodi, ma entrambi fedeli al 3-5-2. In dubbio Perez

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PISA. Cuoghi contro Pane è la sfida fra due “gemelli diversi”, caratterialmente agli antipodi, ma tatticamente caratterizzati da convinzioni simili. Il 3-5-2 è il modulo di base, da dove i due allenatori si muovono tra elementi in comune e significative differenze.

Interpretazioni diverse. Il canovaccio è il medesimo, eppure ben distinte sono le immagini rimaste negli occhi dei tifosi. Cuoghi, è bene precisarlo, ha avuto a disposizione una schiacciasassi, ma di serie D, e una neopromossa in C1. Il suo Pisa era più prudente di quello di Pane, spesso con 5 difensori di ruolo, almeno il primo anno: meno giro palla da dietro e ricerca immediata della profondità con il lancio lungo, più la carica agonistica trasmessa dal condottiero alla truppa.

Gli ultimi minuti. Con Cuoghi le partite non finiscono mai. Se il Pisa di Pane ha perso 4 punti negli ultimi istanti di gara (pareggiando con Barletta e Nocerina), il Viareggio invece non molla l’osso: successo nel finale a Carrara (due gol oltre il 90’), pari interno con il Latina e successo sull’Andria tra le mura amiche. Anche con il Pisa Cuoghi recuperò alcune partite sulla linea del traguardo: a Barletta (1-1), a Lucca (idem) ed a Siracusa (2-2), oltre al gol-vittoria di Chiesa a Santarcangelo di Romagna al minuto 104’. Il contrappasso nelle ultime uscite del Viareggio: sconfitta a Nocera (2-1) e rimonta subita in Coppa con la Tritium (1-1) dal 90’ in poi.

Fantasia nel 3-5-2. Pane e Cuoghi amano collocare un incursore tra gli interni di centrocampo: Chiesa tra le linee agli ordini di Cuoghi come Rizzo nel Pisa di Pane, ma naturalmente con caratteristiche diverse. Entrambi gli allenatori non disdegnano di inventarsi un difensore centrale: Pane lo ha creato con l’ex terzino sinistro Colombini, mentre Cuoghi spesso arretrò il mediano Caleri tra i 3 di difesa. Medesimo l’intento di garantire la costruzione pulita delle azioni a partire dalla difesa. Cuoghi fu ancora più “spregiudicato”, rivoltando come calzini i giovani Ilari e Nocciolini, trasformati improvvisamente da trequartisti in esterni a tutto campo. A Viareggio il mister emiliano non ha posto freni alla propria fantasia: ad esempio il centrale difensivo Lamorte è stato avanzato a centrocampo e adesso si candida (insieme a Gerevini) per la maglia di centromediano lasciata vacante dallo squalificato Maltese.

La sorpresa Cuoghi? Nei giorni scorsi abbiamo ricordato l’1-1 tra Venezia e Reggiana nel 2009, quando i veneti di Cuoghi bloccarono e disarcionarono la capolista emiliana guidata da Pane. Secondo le cronache quel giorno l’ex centrocampista della squadra di Anconetani sorprese il collega abbandonando momentaneamente il 3-5-2 in favore di un 4-4-2 atipico, con un esterno quasi in posizione di seconda punta. Una descrizione che ci fa tornare alla mente il 4-4-2 asimmetrico (quasi un 4-3-3) che Cuoghi schierò nelle ultime gare della sua gestione nerazzurra, con Tabbiani praticamente a fianco di Carparelli e Mosciaro (o Miani), e 3 centrocampisti. Una soluzione che consentirebbe ai bianconeri di mantenere la parità numerica nel mezzo. Chissà che l’assenza di Maltese non suggerisca la medesima mossa.

Perez in dubbio. Un fastidio muscolare mette in dubbio la presenza dell’attaccante nella gara di Viareggio. Reduce dal turno di squalifica, Perez potrebbe restare fuori per la seconda gara consecutiva. In caso di effettivo forfait al suo posto giocherà Scappini.

Ritrovo tifosi: modifica. Nuova sede per il ritiro del Pisa: si tratta dell’Ac Hotel di via delle Torri 20 a Pisanova. Di conseguenza cambia anche il ritrovo dei tifosi, come annunciano i gruppi della curva Nord, che diventa domani alle 11,30 all’Ac Hotel con auto e motorini «per - scrivono - incitare, spronare e scortare i ragazzi fino allo Stadio dei Pini».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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