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Mannini: caro Pisa, occhio Il Viareggio combatterà

Mannini: caro Pisa, occhio Il Viareggio combatterà

Il doppio ex, papà di Daniele, attende il suo “derby del cuore” e spera nell’esordio in serie C1 dell’altro figlio Davide, classe 1993, che gioca in maglia bianconera

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PISA. Un nuovo rampollo nella famiglia Mannini. Babbo Alessandro, indimenticata bandiera di Pisa e Viareggio, oltre a Daniele (altro doppio ex del prossimo derby) ha un secondo figlio con il pallone nel sangue. Davide Mannini (classe 1993), come i suoi due parenti stretti, sta movendo i primi passi in maglia bianconera, alle dipendenze di Stefano Cuoghi (collega del padre in riva all’Arno). Stessi colori e medesima regione anche per Daniele, che cerca la salvezza in serie A a Siena. Invece il capo famiglia Alessandro, dopo un anno a Grosseto con Camilli, è il preparatore dei portiere del Venezia, al seguito del diesse Andrea Gazzoli che, in un curioso intreccio, è fratello di Massimo Gazzoli, portiere del Viareggio ed altro ex nerazzurro.

Mister, allo stadio dei Pini andrà in scena il derby del suo cuore…

«Chiaramente per me è una partita dal sapore particolare. Trent’anni della mia vita calcistica sono stati vissuti fra Viareggio e Pisa, più di metà della mia vita. Mi piace che queste due squadre si affrontino perché per me è un modo per riscoprire un ricordo indelebile di tutti questi anni».

Un derby più interessante rispetto al passato, perché anche il Viareggio è in un’ottima posizione di classifica…

«Il Viareggio sta procedendo oltre le più rosee previsioni. Devo dire che quest’estate Cuoghi mi confessò di avere una buona squadra fra le mani. Io ero perplesso, perché sapevo che la rosa era molto giovane. Invece lui evidentemente conosceva il valore di ciò che era a sua disposizione. I ragazzi lo seguono come un maestro. A Viareggio è osannato. Elogi meritati per il lavoro con cui sta plasmando la squadra».

Potrà essere una stagione di successo per entrambe le formazioni?

«Sicuramente, ma gli obiettivi sono diversi. Il Pisa può lottare per un campionato di vertice, grazie ad imprese che nessuno all’inizio si immaginava. La società giustamente si gode la posizione di classifica. Il Pisa non è il Lecce del campionato, in grado di sbarazzarsi facilmente di tutte le altre squadre, ma esprime un ottimo calcio. Contro il Sorrento ho rivisto l’Arena, con la sua voglia di primeggiare e di tornare in categorie importanti».

E il Viareggio?

«L’obiettivo è salvarsi prima possibile. Chiaramente si spera di continuare sui livelli attuali».

Cosa ci dobbiamo aspettare da Cuoghi?

«Stefano ovunque va lascia il segno, nel bene o nel male. A Viareggio sta facendo veramente bene. Lo seguo perché lì gioca il mio figlio minore. Il Pisa è una squadra solida, che sa quello che vuole. Il Viareggio sa che dovrà lottare e raddoppierà le proprie forze».

Che tipo di giocatore è il “nuovo” Mannini?

«Come il fratello è un esterno di centrocampo, che gioca prevalentemente a destra. Mi auguro che ripeta la carriera di Daniele, ma sono già felice che possa giocarsi una chance. Il mio sogno è che possa esordire in C1 contro il Pisa. Sarebbe bello se potesse scendere in campo, anche solo per un minuto, in una gara che per me è così importante».

Veniamo a lei, come va a Venezia in C2?

«Fra alti e bassi ci stiamo avvicinando al nostro obiettivo, ossia la zona playoff. Ci manca ancora qualcosa ma stiamo migliorando, dopo mille difficoltà e ritardi. Anche Venezia come Pisa punta a tornare nel calcio importante».

Massimo Berutto

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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