Il Tirreno

Pisa

Sulla strada degli eroi del 2006-2007

di Antonio Tognoli
Sulla strada degli eroi del 2006-2007

Per trovare un Pisa in testa alla C1, da solo, si deve tornare indietro di cinque anni: alla squadra di Braglia promossa in B

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PISA. Per trovare un Pisa in testa, solitario, alla classifica di Prima divisone (o C1) bisognare tornare indietro di cinque anni, fino alla squadra guerriera allenata da Piero Braglia. L’annata trionfale che portò l’allora Pisa Calcio in serie B dopo tredici anni arrivò al termine di una stagione esaltante, conclusasi con la vittoria nei playoff che vide i nerazzurri avere la meglio sul Venezia (1-1 al “Penzo” gol di Ceravolo e 3-1 all’Arena; dopo il vantaggio di Moro, le reti dello stesso Ceravolo, Biancone e Braiati), ma soprattutto nella finalissima a Monza (1-0 al “Brianteo” e 2-0 dopo i supplementari a Pisa con le reti di Ceravolo e Ciotola).

Gli ex del 2007. Siamo andati a vedere cosa attualmente fanno gli eroi di quella stagione. Il portiere Christian Puggioni, ceduto nel gennaio 2007 alla Reggina tra non poche polemiche, milita nel Chievo in serie A ed è il vice di Sorrentino. Al suo posto, proprio nel mercato di riparazione, il direttore dell’area tecnica Petrachi (ora al Torino) acquistò Morello, adesso al Trapani. La difesa a tre era composta da Simone Calori (attualmente svincolato dopo l’esperienza di Salerno in serie D), Gianluca Zattarin (allenatore dell’Este in serie D) e Daniele Chiarini (fino alla scorsa stagione ad Arezzo in serie D) e Gabriel Raimondi, che da poche è partito per la sua nuova avventura nel Deportivo Iquique (serie A cilena) come secondo di Cristian Diaz, ex allenatore dell’Indipendiente. Sulla fascia destra mister Braglia, prima dell’arrivo di Emanuele D’Anna (ora capitano del Benevento, insiema ad un altro ex nerazzurro di allora, Riccardo Bolzan), impiegò prima Chaib - tornato in patria - e poi Dobrijevic, entrambi ceduti nel mercato di riparazione. Nella linea mediana l’ex mister nerazzurro impiegava Braiati (alla Real Spal in serie D), alternandolo con Giovanni Passiglia (in Seconda divisione con la maglia del Poggibonsi). A centrocampo, oltre all’apporto dei due importantissimi giocatori, c’era anche Mimmo De Simone, che ha appeso le scarpette al chiodo, così come Beppe Morfù, che fu uno degli arrivi del mercato di gennaio. Altro protagonista di quella stagione Daniele Buzzegoli, che gioca in serie B nel Novara.

Protagonisti. Davanti la coppia gol era composta da Eddy Baggio, che diede con il suo gol a Cremona il successo in trasferta che mancava ai nerazzurri da un anno, e Christian Biancone. Dietro i due terminali offensivi c’era il grintoso ed esperto Fabrizio Ferrigno, che dopo i due anni a Milazzo in Seconda divisione ha accettato la scommessa di rifondare l’Unione Messina come direttore sportivo. In quella stagione un giovanissimo Nicola Ciotola (adesso a L’Aquila in Seconda divisione), impiegò del tempo prima di convincere Braglia a farlo giocare con continuità. Per lui gol decisivi nelle gare con Pro Patria e Monza che gli permisero di rimanere in nerazzurro anche in B con buoni risultati. Poi ha avuto esperienze ad Avellino e Como. In quella stagione a gennaio se ne andarono in molti. Oltre a Chaib e Dobrejvic, fecero le valige Boldrini, Feussi (poi tornato negli anni della B), Giambruno, Marino, Movilli, Peluso, Pintori, Rulli, Lazzeri e Unniemi. Arrivarono alla corte di Braglia D’Anna, Morfù, Ceravolo (ora alla Reggina), Morello, Indiveri, Ciullo e Zavagno, un altro che ha appeso le scarpe al chiodo.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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