Sicurezza
Pisa, Battini va all’attacco di Camilli
«Il mio ex socio non era tipo da poter stare con i pisani». Il presidente è stato ospite del Panathlon con Lucchesi
PISA. Carlo Battini e Fabrizio Lucchesi hanno festeggiato con il Panathlon Club il solitario primo posto conquistato meno di 24 ore prima. La conviviale mensile ha accolto presidente e direttore generale del Pisa in una data programmata molte settimane prima, con un’ispirazione che si è rivelata quasi profetica. Presenti anche l’assessore provinciale allo sport Salvatore Sanzo, il governatore Panathlon dell’area toscana Rinaldo Giovannini e Andrea Bottone (insieme alla moglie e all’ “erede” Gregorio), nella duplice veste di past president del Panathlon pisano e di socio all’1% dell’Ac Pisa a nome dei tifosi. Salvatore Duca, presidente della sezione pisana del club, ha fatto gli onori di casa: «Battini è uno dei personaggi eccezionali della provincia, che si affermano con il lavoro e che si dedicano con successo a tante attività collaterali come il calcio. Lucchesi ha vinto l’ultimo scudetto della Roma: il fatto che ora sia un punto fermo del Pisa ci autorizza le migliori speranze».
Presente e passato. Battini ha rotto il ghiaccio con una battuta: «Comincio a mettermi la sciarpa ora che sono in vetta». Poi una stilettata a Camilli: «Io sono andato in tribunale e ho pagato perché andasse via. Non era tipo da poter stare con i pisani. Non teneva fede ai compromessi scritti, mentre per me gli impegni verbali sono validi come quelli sottoscritti». E ora un primato tutto da gustare: «Siamo in testa, ma non per caso, grazie a Lucchesi, al mister e alla puntualità della società. Abbiamo costruito un bel gruppo». Qualche altro sassolino nelle scarpe: «Qualcuno in televisione, dopo la sconfitta di Gubbio, ha parlato di società misera, presidente misero e risultati miseri…».
Vivaio. Il pallino del patron è il settore giovanile: «Abbiamo 220 ragazzi e quindi 440 problemi, considerando anche il genitore o il nonno che viene a portarci il figlio o nipote. Noi ci dobbiamo preoccupare di tutti, seguendo il profitto scolastico dei giovani e il loro comportamento. Investiamo centinaia di migliaia di euro. Non pretendiamo di trovare un Maradona, ma qualche giocatore da Pisa deve uscire, per la B quando ci arriveremo, o più in alto».
Palla a Lucchesi. «Ho vinto 8 campionati e una Supercoppa, ma la mia molla è non guardarmi mai indietro. In casa non ho una foto che mi ricordi quello che ho ottenuto. Mi piace andare avanti e così purtroppo non mi gusto qualche gioia». Sulla scelta di Pisa una piccola rivelazione: «Avevo un’opportunità a Novara, ma pensai che sarebbe andato tutto allo sfracello. Non ho portato bene». Sul rapporto che si è instaurato con la presidenza: «Battini è un grande imprenditore e una brava persona. Con il presidente si è creata una chimica particolare: la nostra forza è l’unione di intenti. Alcune volte ci confrontiamo, ma troviamo sempre una soluzione utile».
Progetti. Il direttore ha sottolineato un aspetto: «Il presidente ha dovuto affrontare molti problemi lasciati dalla scorsa gestione, alcuni di 2-3 anni fa. Abbiamo scelto di toglierci il fardello e di costruire su solide fondamenta. Abbiamo giocatori di proprietà, su altri vantiamo diritti di riscatto o comproprietà, mentre altri ancora sono in prestito. Se questi ultimi torneranno nelle loro società, saranno stati comunque importanti per riaprire un canale in prospettiva con grandi squadre». Il lavoro ha pagato fin dall’estate: «Non c’è stato un giocatore che abbia rifiutato di venire da noi, perché evidentemente tutti si informano. Lunedì sera abbiamo giocato davanti ad uno stadio pieno. Forse la gente ha capito i nostri sacrifici, ma non gli imprenditori, che non ci hanno dato una grande mano. Invece abbiamo trovato comprensione nelle istituzioni». Conferme da parte di Salvatore Sanzo. Silenzio assoluto sul mercato di gennaio. «E’ ingiusto parlarne adesso - puntualizza Lucchesi -. Sicuramente, se qualche giocatore ci chiederà di andar via, noi acconsentiremo e lo sostituiremo con uno migliore». Nessuno merita un encomio particolare, secondo il direttore generale: «La squadra non è un fatto di individualità, ma un concetto di gruppo».
Fair play. Il Panathlon Club, oltre ai risultati agonistici, ha a cuore il fair play. La socia Nicoletta Ciangherotti, consigliera regionale Panathlon, ha proposto di esporre allo stadio, con l’ausilio di uno sponsor, un pannello del club con un invito alla correttezza in campo. Lucchesi, assicurando la sua disponibilità, ha preso la palla al balzo: «Forse siamo stati il primo club in cui tutti i giocatori hanno sottoscritto il codice etico. Altrimenti non avrebbero firmato il contratto».
Coppa Italia. Nel gironcino il Lumezzane ha battuto 3-2 il Bassano, che il Pisa affronterà il 5 dicembre. Classifica: Pisa, Lumezzane 3 punti; Bassano 0. Strada spianata per i nerazzurri verso la semifinale.
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