Attenzione
L’Arena by night è uno spettacolo
Più di 5mila fra paganti e abbonati, grande coreografia della Curva Nord
PISA. Nel calcio quello che conta alla fine è il risultato, su questo non ci sono dubbi. Ma c’è anche qualcos’altro, sennò tanto varrebbe fare gli stadi senza spalti e vedere tutti la partita in tv. C’è il calore della gente, l’emozione di un pomeriggio o una serata in mezzo a tanti amici di sempre e a tanti che sono sconosciuti nella vita, ma in quelle due ore e più di prepartita e partita sono amici fraterni.
Ieri lo stadio pisano ha regalato una di quelle serate per le quali vale la pena di seguire ventidue tizi che corrono dietro un pallone, che si tratti di Champions’ League o Eccellenza: l’Arena vestita a festa, l’entusiasmo palpabile di una partita importante, i gruppi della curva Nord che hanno voluto chiamare a raccolta tutta la tifoseria per fare diventare ogni azione del Pisa un rombo di tuono, per trascinare la squadra al successo con l’amore dei suoi supporter.
Bellissima la sbandierata coreografica iniziale, costantemente alto il volume (e il tono) dell’incitamento. E la gente era tanta: 1600 persone in più della media delle altre partite, anche se c’era la comodissima alternativa della diretta tv.
Molti i cori, diversi i “due aste” e gli striscioni, uno dei quali di solidarietà ai bancarellai del Duomo. Ma sono state ricordate anche le vittime dell’alluvione, per le quali i tifosi avrebbero voluto un minuto di silenzio.
Grande l’esultanza finale, col saluto alla squadra. E una serie B che per ora si sussurra oslo nei discorsi privati e non viene fuori in pubblico, ma questo sogno comincia a covare nel cuore di più d’uno.
Ora il campionato si ferma, e fra due domeniche si riprendere con un derby “a sorpresa”. Cioè, si conosce l’avversario - il Viareggio - ma non il contorno. Ovvero: i pisani potranno andare allo Stadio dei Pini oppure no? L’anno scorso successe qualcosa di imprevisto e sgradevole: divieto ai viareggini di venire a Pisa (era quasi la fine del girone di andata) e divieto ai pisani di andare a Viareggio nel retour match, benché le tifoserie fossero gemellate. La ragione del divieto: la preoccupazione che i rispettivi gruppi ultrà, insieme, contestassero la Tessera del tifoso. Cosa succederà quest’anno? Dalla Prefettura di Lucca sinora non è giunto alcun divieto, e la Prefettura e la Questura di Pisa hanno inviato segnali di possibile apertura. Ma non c’è niente di deciso. (a.sc.)
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