Gioco
Geraci: voi sarete nelle prime cinque, lo dicevo già in estate
PISA. Un ex preparatore dei portieri del Pisa tornerà all’Arena nello staff del Sorrento. Alfredo Geraci, toscano di Lastra a Signa, era un collaboratore di Lele Domenicali e visse quasi tutto il...
PISA. Un ex preparatore dei portieri del Pisa tornerà all’Arena nello staff del Sorrento. Alfredo Geraci, toscano di Lastra a Signa, era un collaboratore di Lele Domenicali e visse quasi tutto il travaglio della prima stagione nerazzurra di Leonardo Covarelli (2005-06), conclusa con una soffertissima salvezza ai playout contro la Massese.
Alfredo, cosa succede al Sorrento?
«La società è solida. Il presidente Gambardella si è voluto ritirare anche a causa della delusione per la sconfitta nei playoff, ma è rimasto uno sponsor importante come Msc Crociere per portare avanti un progetto con i giovani. La dirigenza prima ha cercato di smaltire i contratti più pesanti e poi, negli ultimi giorni di mercato, ha acquistato under per fare minutaggio. Siamo partiti tardi, ma la società ci sta vicino. Crede nella salvezza e vuole compiere qualche ritocco a gennaio, per assicurare a mister Bucaro una rosa più ricca. Siamo in serie negativa e in questi casi si perde fiducia. Sebbene siamo una squadra giovane nessuno ci ha messo sotto. Solo ad Avellino non c’è stata partita. Negli altri casi abbiamo perso per errori di gioventù. Ad esempio domenica scorsa contro il Barletta abbiamo subìto due gol su altrettanti tiri e all’ultimo minuto abbiamo fallito incredibilmente la rete del pareggio».
Dalla tua descrizione sembra che tu riviva la stessa situazione di Pisa, con Covarelli…
«È vero. Anche quel Pisa era giovane. Fece bene nelle prime gare, ma con il declino scemò l’entusiasmo. Cambiammo tanti allenatori, giocatori. Ognuno arrivava e portava i suoi uomini. Così i problemi erano inevitabili. A Sorrento la società sta cercando di mettere le cose a posto, ma da qui a gennaio dobbiamo raccogliere qualche punto».
Non avete più un bomber come Ginestra a togliervi le castagne dal fuoco…
«Negli ultimi anni avevamo sempre avuto il capocannoniere, prima Paulinho e poi Ginestra. Giocatori di calibro importante, fra i quali inserisco anche Scappini, che da noi non ha giocato tantissimo ma ha segnato 8 gol. L’ho detto a chi mi ha chiamato per avere notizie su di lui: è un giocatore serio che il Pisa si ritroverà da qui alla fine del campionato. Finora ha trovato poco spazio, ma è normale che quando si vince non si cambi formazione».
E ora la notturna proprio a Pisa…
«Sicuramente ci verremo a giocare la partita con il coltello fra i denti. Dobbiamo far punti, ma sappiamo che non sarà facile in una piazza e davanti ad un pubblico che conosco bene. In estate, parlando con mister Bucaro, ho detto che secondo me il Pisa sarebbe entrato fra le prime 5. Per ora non mi sto sbagliando. Pisa mi è rimasta nel cuore: lì ho tanti amici».
Massimo Berutto
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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