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Pisa

Sabato, Scappini e Pane terzetto di ex Sorrento

Sabato, Scappini e Pane terzetto di ex Sorrento

Il difensore dovrà saltare la sfida per squalifica, la punta parte titolare L’allenatore è stato nella squadra campana quando ancora giocava

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PISA. Tre ex Sorrento nel Pisa. Uno in campo, un altro in panchina e il terzo in tribuna. Scappini, Pane e Sabato davanti ad un pezzo del loro passato.

Scappini. Titolare designato per il posticipo è Stefano Scappini, all’esordio dal primo minuto in campionato con i colori nerazzurri. A Pisa finora ha sofferto per ritagliarsi il proprio spazio, racimolando appena 75’ totali in 8 minuscoli spezzoni di gara. Anche a Sorrento l’ex doriano non ha avuto la pappa scodellata, disputando 34 presenze su 36 a disposizione (tra campionato e semifinali playoff) nella scorsa stagione, ma alzandosi ben 19 volte dalla panchina. Lunedì sera disputerà l’ottava gara da titolare in campionato nell’intero 2012. In Campania ricordano Scappini come l’uomo dai gol pesanti (8), spesso decisivi per il risultato finale, e per quelli segnati da avversario, uno con la casacca della Ternana e un altro ai tempi della militanza nell’Alessandria.

Sabato. Anche per il difensore lucano la permanenza non è stata particolarmente ricca di apparizioni in campo. Il difensore nerazzurro scelse Sorrento nel gennaio 2011. A Trieste in serie B aveva raccolto 10 presenze da titolare (13 in tutto nella prima metà dell’anno) e la società giuliana lo scambiò con Davide Grassi. In C doveva essere un lusso, voluto con decisione da Gianni Simonelli, che però lo utilizzò in 5 mesi appena 3 gare da titolare e altrettante da subentrato. Non è andata molto meglio la scorsa annata: 16 partite in tutto, di cui ben 7 iniziate assai dopo il 1’. Di lui Sorrento ricorda una splendida punizione da trenta metri, paragonata addirittura a quelle che venivano scodellate nella stessa provincia da un certo Diego Armando Maradona. Un gol importante, che chiuse sul 2-0 il sentissimo derby con il Benevento. Un episodio condito da un aneddoto curioso. L’attuale numero 6 del Pisa dopo la rete mostrò una maglietta con una scritta enigmatica: “Le spade stanno appese e i foderi combattono. Ma per vincere c’è bisogno delle spade”. Un portafortuna, omaggio di un amico.

Pane. Assai datata, ma più fortunata la vicenda sorrentina di Alessandro Pane, rossonero dal 1987 al 1989 in C2. Due quinti posti (allora non c’erano i playoff) prima del fallimento della società campana. Il futuro mister era un titolare (33 presenze il primo anno, 28 il secondo, 4 reti in tutto), quindi non sprofondò affatto in Eccellenza, ma passò in B al Barletta, dove però non riuscì (momentaneamente) ad esordire in cadetteria.

Massimo Berutto

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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