Sicurezza
Pisa tra le squadre meno battute d’Italia
Una sola sconfitta per la squadra di Pane come Juventus in A, Verona in B, Lecce nell’altro girone e anche il Pontedera
PISA. Tra i tanti motivi di vanto dei nerazzurri nelle prime dieci giornate, mercoledì scorso se n’è aggiunto un altro, passato in secondo piano rispetto alla posizione in classifica e al conteggio dei gol all’attivo: il Pisa è la squadra meno battuta (a pari merito, come nel primato dei punti) tra tutti i campionati professionistici. Infatti il Lecce è caduto nel recupero a Lumezzane, sotto i colpi di una squadra che, con le seconde linee, aveva perso 4-0 all’Arena in Coppa Italia. I pugliesi erano l’unica formazione dalla A alla Seconda divisione a non aver ancora subìto l’onta di lasciare ai rivali l’intera posta in campionato e adesso si unisce alla folta schiera di coloro che si sono leccati le ferite una sola volta. Tra queste squadre troviamo la Juventus, il Verona e anche i sorprendenti cugini del Pontedera. Nel raggruppamento del Pisa tutte le altre formazioni hanno accusato almeno due battute a vuoto.
Era difficile per il Pisa immaginare una simile condizione di privilegio dopo aver perso l’imbattibilità già alla quarta gara, nella trasferta di Gubbio. E invece dall’indomani di una scialba prestazione gli uomini di Pane hanno inanellato una serie di 6 risultati utili consecutivi, 4 vittorie e 2 pareggi, 14 punti conquistati su 16 a disposizione. Una marcia da +2 in media inglese, con 12 gol all’attivo e 5 al passivo.
La magica sequenza sale a 9 elementi se consideriamo anche i 3 successi in Coppa Italia. È dei nerazzurri la striscia positiva più lunga tra quelle attive nel girone B di Prima divisione. In assoluto, considerando anche i filotti già interrotti, per ora c’è chi ha fatto meglio, ma si è inceppato proprio nell’ultima partita. Il Latina infatti andava a punti da 8 partite consecutive (6 successi e 2 spartizioni della posta), ossia dalla sconfitta con il Pisa, prima di perdere 4-0 a Prato domenica scorsa, mentre il Frosinone aveva gioito per 7 gare di fila (5 affermazioni e 2 nulli), ma ha smarrito tutta la sua baldanza cadendo nella trappola dei nerazzurri. A 6 turni efficaci era arrivato anche il Viareggio di Stefano Cuoghi, ma con risultati meno fruttuosi di quelli totalizzati da Pane: 4 pareggi e 2 vittorie tra la terza e l’ottava giornata.
Paura retrocessione. «Non voglio retrocedere», lo ha detto il capitano del Sorrento, Di Nunzio, parlando con i giornalisti campani. Una frase emblematica dell’atmosfera nella squadra allenata da Bucaro. «A Pisa ci serve un risultato positivo, non altro», ha aggiunto. Di Nunzio ha anche ricordato la presenza tra i nerazzurri di due ex, Sabato e Scappini: il primo però è squalificato, mentre il secondo giocherà da titolare per il turno di stop a Perez. «Sabato è uno che tira bene le punizioni - ha detto il capitano del Sorrento -ma bisogna fare attenzione anche a Favasuli».
Arbitro e Scappini. Il posticipo tra Pisa e Sorrento sarà diretto dal signor Mirko Oliveri della sezione di Palermo (gli assistenti saranno Matteo Bottegoni di Terni e Marco Chiocchi di Foligno). Classe 1981, il fischietto di Carini è un avvocato che non ha mai arbitrato gare del Pisa. Finora ha diretto in totale 43 incontri in Lega Pro. Le sue direzioni hanno fatto registrare 17 vittorie delle ospitanti (39,53%), 12 pareggi (27,91%) e 14 vittorie delle viaggianti (32,56%). Olivieri è un arbitro che ricorre molto spesso al cartellino rosso: finora lo ha estratto 36 volte quasi una volta a partita. Meno severo per quanto riguarda i calci di rigore concessi: 16, uno ogni 242 minuti. Quest’anno ha già diretto 4 incontri, 3 di Prima divisione (Virtus Entella-Treviso 4-1, Prato-Frosinone 0-1 e Albinoleffe-Feralpi Salò 1-1) e 1 di Seconda (Forlì-Pro Patria 2-2). Oliveri ha un unico precedente con il Sorrento, quello relativo al 15 gennaio di quest’anno quando diresse l’incontro Pavia-Sorrento vinto dai campani per due reti a zero: una delle due reti venne segnata all’88’ da Scappini su rigore.
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