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Pisa, Tulli non è sorpreso del primo posto

di Antonio Tognoli
Pisa, Tulli non è sorpreso del primo posto

«Sin dal ritiro ho capito che eravamo forti. Con gli arrivi di Buscè, Sabato e Mingazzini ci siamo rinforzati parecchio»

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PISA. Il Pisa continua a lavorare in vista della sfida di lunedì sera all’Arena (ore 20,45) con il Sorrento. Giornata molto intensa ieri per la truppa di Alessandro Pane. Il gruppo nerazzurro si è allenato in doppia seduta all’interno di Camp Darby. In mattinata lavoro fisico sotto la guida del prof. Ferrini. Nel pomeriggio lezioni tecnico-tattiche e partitella a ranghi misti. Contro il Sorrento non ci saranno l’ex Sabato e Perez. Il mister nerazzurro dovrebbe spostare Sbraga in mezzo, con inserimento a destra nella difesa a tre di Rozzio. Per l’attacco invece dentro l’altro ex del match, Scappini, a far coppia con Giacomo Tulli, l’uomo del momento in casa nerazzurra. Tulli, con la doppietta di Frosinone, oltre a raggiungere Favasuli e Perez a quota cinque gol, ha ridato al Pisa quella testa della classifica che mancava da quasi cinque anni.

Tulli, ripartiamo proprio dalla doppietta di Frosinone...

«E’ stata una bella vittoria. Abbiamo dimostrato di essere uniti anche nei momenti difficili e di saper soffrire tutti insieme, compresi quelli che erano in panchina. Ci abbiamo messo cuore, gambe e testa. Dobbiamo continuare su questa strada».

Ti aspettavi un inizio di stagione così da parte del Pisa?

«Mi sono reso conto sin dal primo giorno di ritiro del nostro potenziale. Con gli arrivi di Buscè, Sabato e Mingazzini ci siamo rinforzati parecchio. Hanno classe, ma soprattutto esperienza da vendere, che è molto importante in questa categoria».

Anche il tuo inizio di campionato è stato buono: è un azzardo dire che è il migliore da quando giochi a calcio?

«No, non è un azzardo. Questo inizio è il migliore in assoluto. A Mezzocorona, qualche anno fa in C2, segnai quattro gol ad inizio stagione e otto reti nel girone di ritorno. Ci salvammo molto prima del previsto. Lì gli obiettivi erano molto diversi».

Qual è il segreto del Pisa di Pane? «Il gruppo. Siamo uniti. Sia chi gioca che chi non gioca».

Lunedì contro il Sorrento mancherà Perez e al tuo fianco ci sarà Scappini: che cosa cambia nell’economia del tuo gioco?

«Con Stefano ho giocato in Coppa e poi ci alleniamo insieme, quindi siamo affiatati anche se in campionato non siamo mai partiti dall’inizio. Stefano e Leo sono due prime punte simili. Leo gioca più con il fisico, Stefano è più tecnico. Sono due buoni giocatori».

Che partita ti aspetti con il Sorrento?

«Una gara durissima. Questo campionato ha dimostrato di essere molto equilibrato. Il Latina ha perso a Prato quattro a zero, quindi tutto può succedere. Sottovalutare l’avversario sarebbe un suicidio per noi».

Con il Pisa primo in classifica immagini un’Arena con un colpo d’occhio importante?

«Sarebbe bello vedere tanta gente allo stadio in un momento di euforia come questo. Ci darebbe un’ulteriore carica».

Che messaggio vuoi lanciare ai tifosi pisani?

«Voglio dire che ce la metteremo tutta per raggiungere risultati importanti che questa città merita. In sette-otto anni non ho mai visto un gruppo così. Penso che questo sia un anno in cui i nostri tifosi potranno prendersi delle soddisfazioni».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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