Sicurezza
Una sfida caldissima anche sugli spalti
L’amicizia fra catanzaresi e fiorentini infiamma l’Arena: due ore di sfottò
PISA. Finalmente una domenica di calcio come non godevamo da tanto tempo, almeno in campionato.
A parte il derby di Coppa con lo Spezia, tra tessere e divieti è sempre più raro che allo scontro in campo si sovrapponga un confronto, schietto e colorito, fra due tifoserie che si beccano, in nome di antiche ruggini, dirette o “ereditate” attraverso gemellaggi.
Come ai bei tempi della serie A, in curva Sud ad un cospicuo gruppo di calabresi si è unito qualche supporter che ha dovuto percorrere meno chilometri per raggiungere l’Arena.
Un giglio in bella vista ha confermato il legame (noto) fra gli ultrà di Catanzaro e Fiorentina, scatenando i cori del pubblico pisano più all’indirizzo dei cugini viola rispetto agli avversari di giornata, che comunque non l’hanno fatta franca e hanno risposto per le rime.
E così il 4-1 sulla compagine giallorossa può assumere i tratti di un parziale risarcimento per il “quattro e quattr’otto” della Fiorentina nel 90-91 (4-0 in ambo le gare), nell’eterna rivalità, non solo calcistica, fra la città della Torre e il capoluogo regionale.
La sfida sonora è iniziata ben prima del fischio d’inizio, posticipato di 14’ per permettere agli addetti al campo di ripristinare le righe cancellate dalla pioggia. Un solo minuto di interruzione, doveroso nel ricordo del giovane militare morto in Afghanistan. In entrambe le curve e negli altri settori nessuno ha rivolto le spalle al campo e neppure ha sospirato durante i 60’’ del ricordo: Tiziano Chierotti, svestito della divisa da soldato, rimane un ragazzo di 24 anni, strappato ad una famiglia che non potrà riabbracciarlo.
Lo stesso cordoglio unisce Chierotti e Piermario Morosini, ricordato in uno striscione esposto in campo dai bambini delle scuole calcio, gradita presenza ormai abituale in tribuna. Fermo il rispetto per le persone, la politica e l’impegno sociale non hanno osservato un turno di riposo. La Curva Nord ha preso posizione su due casi scottanti, dedicando altrettanti striscioni: “No ai licenziamenti Sodexo” (ditta che ha in appalto i servizi di pulizie negli ospedali cittadini) e “Verità per Cucchi” (il ragazzo morto in carcere il 22 ottobre di 3 anni fa). A fine gara i festeggiamenti dei supporter nerazzurri e l’orgoglio degli ospiti, che hanno rinnovato il loro sostegno ai giocatori del Catanzaro, andati ad applaudire il pubblico amico nonostante il risultato negativo. Così deve essere, ogni domenica.
Massimo Berutto
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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